SMsummer 2019

thedress… davvero??!!??

Il mistero del web e di quanto qualsiasi cosa possa diventare virale nel giro di brevissimo tempo, ha visto aggiungersi un’ulteriore tassello verso la fine di settimana scorsa, quando ha fatto la sua comparsa thedress.

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Pubblicata per la prima volta da un utente su Tumblr, la domanda su che colore sia l’ormai famosissimo thedress è rimbalzata da un capo all’altro della Rete. Su Twitter il rompicapo è diventato un vero e proprio fenomeno del web. Un quesito a cui non hanno saputo resistere nemmeno le star, ognuno ha detto la sua in merito. Occasione ghiotta per le aziende che sull’onda di internet hanno cavalcato la questione facendola sembrare un’ottima operazione di marketing e non sono mancati, ovviamente, i burloni.

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La risposta sembra scontata ma non è così: per alcuni thedress è bianco con inserti oro, per altri blu con inserti neri. La cosa che fa impazzire tutti  è che sembra impossibile trovarsi a discutere su una cosa ovvia come il colore di un oggetto, soprattutto quando si parla di colori talmente distanti tra loro (bianco/blu e oro/nero) che si finisce per dare del pazzo visionario al vicino di scrivania, indirizzandolo al più vicino oculista o neurologo.

Il problema è che, nonostante quello che pensiamo, il colore non è una proprietà degli oggetti. Le cose sono come le vediamo perchè (in soldoni) la luce ci sbatte contro, viene in parte assorbita e in parte riflessa, ed arriva poi ai nostri occhi, quindi un meccanismo ben rodato nel nostro cervello ci consente di “vedere” i colori e distinguere le mele rosse dalle verdi. Pertanto ogni variazione di questi fattori (sorgente di luce, oggetto illuminato, soggetto ricevente) comporta una variazione nei colori percepiti. In un locale di strip tease tutto sarà più rosso, in una caverna tutto avrà i toni del grigio. Anche la luce naturale cambia durante il giorno: all’alba la luce è più rosea, alla sera avrò toni più bluastri.

Per questo il nostro cervello si è evoluto per correggere in modo automatico quello che vede (quello che in fotografia si chiama bilanciamento del bianco), ovvero modifica la sua percezione a seconda della luce ambientale. In questo modo, se guardo un foglio di carta all’imbrunire continuerò a considerarlo di colore bianco, anche se, in realtà, lo sto vedendo grigio.

Questo stesso meccanismo è quello che, per una combinazione particolare e fortuita di luce e colori, ha creato il grande dilemma riguardo alla foto. Alcune persone “scartano” la componente blu e “decidono” inconsciamente che il vestito è bianco e oro ma che è stato fotografato, diciamo, “in ombra”. Ad altre persone il cervello comunica che il vestito è blu e nero, ma risulta un po’ più sbiadito a causa delle forti luci del negozio.

Nessuna delle due interpretazioni è a priori sbagliata. I colori effettivamente presenti nella foto sono a metà strada tra i due, come dimostra chi ha avuto la pazienza di campionarli con Photoshop.

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Tutto dipende da come il nostro cervello decide di leggere l’immagine. Se poi vi interessa sapere com’ era davvero thedress, questo è lo stesso modello fotografato sotto una luce neutra:

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La stessa azienda produttrice pare che marcerà su questo inaspettata fama virale del suo vestito, producendone anche una versione in oro e bianco.

Eventually, thedress wins…

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