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Decollato l’aereo ad energia solare Solar Impulse 2 (video)

Il Solar Impulse 2, aereo alimentato unicamente ad energia solare, è decolleato da Abu Dhabi. La missione: il giro del mondo in 12 tappe e cinque mesi. Quadrimotore ultraleggero costruito dal Politecnico di Losanna, il Solar Impulse 2 è il secondo aereo di questo tipo realizzato in Svizzera, ha un’apertura alare di 72 metri (più di un Boeing 747) e pesa solo quanto un Suv.

aereoL’ aereo ad energia solare

Durante il viaggio di 35mila chilometri, i due piloti Bertrand Piccard e Andrè Borschberg si alterneranno nella cabina di pilotaggio: i giorni effettivi di volo dovrebbero essere 25, ma il tratto più impegnativo del percorso sarà il volo non-stop di cinque giorni e cinque notti attraverso l’oceano Pacifico, dalla Cina alle Hawaii. L’aereo, alimentato da 17.248 celle solari, salirà a una quota che raggiungerà i 10.000 metri durante il giorno per ricaricare totalmente le batterie, in modo da rimanere in volo per tutta la notte.

 

Le varie tratte del volo si potranno seguire in diretta streaming sui siti www.solarimpulse.com e new.abb.com/betterworld. Aggiornamenti in tempo reale anche sui social, in particolare su Twitter e Facebook, con l’hashtag #solarimpulse. Il volo del Solar Impulse 2 va di pari passo con l’iniziativa “#FutureIsClean” (il futuro è pulito) lanciata dai due piloti-fondatori dell’aereo solare con l’intento di sollecitare un appoggio mondiale alle energie pulite. All’iniziativa hanno aderito anche il principe Alberto II di Monaco, il ministro degli Emirati Arabi Uniti Sultan Al Jaber e il miliardario Richard Branson.

Al Jaber, nominato nel 2012 dall’Onu “Campione della Terra” per il suo impegno nelle energie pulite, ha detto di essere “orgoglioso di patrocinare questa iniziativa e questo movimento, allineati con gli obiettivi del nostro Paese, impegnato a diversificare le fonti energetiche con impianti solari ed eolici affidabili. Il mondo condivide la responsabilità di un’azione comune che deve essere intrapresa per un futuro piu’ pulito”.

Durante la conferenza stampa prima della partenza, Piccard e Broschberg hanno da parte loro sottolineato come “solo un significativo supporto popolare spingerà i governi a sostituire le vecchie tecnologie inquinanti con quelle nuove, efficienti e pulite”. E per dare ancora più risalto all’iniziativa, con il sostegno di Google è stata creata la piattaforma #FutureIsClean per “mobilitare cittadini, organizzazioni, celebrità e personalità politiche in vista della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite”, che a Parigi a dicembre definirà il nuovo protocollo di Kyoto. “L’idea – spiegano gli organizzatori – è di creare su www.futureisclean.org la più grande petizione mai sottoscritta per convincere i governi ad aderire agli impegni e a implementare la tecnologia, per un futuro di energia pulita”.

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