La #streetradio di Milano, clicca per il video dalla vetrina

Maturità, dieci strafalcioni raccontati dai prof

maturita-stress-rimediMaturità che incubo, soprattutto per chi è scivolato su alcuni capisaldi del sapere scolastico.

Ecco gli errori più assurdi

Maturandi, attenzione! I vostri commissari di maturità, oltre a tartassarvi di domande durante l’esame orale e correggere le prove scritte di maturità “decorandole” con la loro matita rossa, si fanno beffe dei vostri errori, tanto da raccontarli ai giornali. Avete presente quando vi siete accorti di aver scritto un vero e proprio “strafalcione” mentre eravate all’opera sul vostro saggio breve o vi stavate cimentando sui quiz della terza prova? Può capitare a tutti di certo, e l’emozione può giocare brutti scherzi: così la vostra mente ha sostituito quel dettaglio che non ricordavate con un altro che non c’entrava niente. Di colpo il “contrappasso” di Dante diventa un sonoro “contrabbasso” e il pirandelliano “Mattia Pascal” si trasforma nella band dei “Mattia Bazar”. E i prof che fanno? Raccontano tutto a Il Fatto Quotidiano. Ecco i peggiori errori dei maturandi pubblicati dal giornale grazie alle spifferate dei commissari spioni. Lo segnala Skuola.net

Tutti gli strafalconi alla maturità
L’aperitivo di Kant – “Kant era il filosofo dell’aperitivo categorico”. Si, avete sentito bene: si tratta di un vero strafalcione da terza prova. Ma quale commissione di buon cuore può proporre una domanda su Kant ai propri studenti, già tanto provati?
Vesuvio, Vulcano e Vaticano – “Il nome di un vulcano italiano? Il Vaticano”. Ok, ok: qui c’è bisogno di un ripasso di geografia. Ricordiamo però una cosa fondamentale: studi statistici dimostrano che l’affollamento di sostantivi con vù iniziale possono essere troppi per la memoria di un maturando in crisi.
Che fame – “Il compagno di Stalin fu Tronky”. Lev Trotsky probabilmente si starà rivoltando nella tomba insieme ai suoi compagni sovietici. Del resto una prova scritta di 6 ore è dura da affrontare anche per gli stomaci più allenati.

Pubblicità

Il tuo logo qui! Pubblicizza la tua attività su SMradio e raggiungi migliaia di persone!  Scrivi a lucagiosetti@silvermusicradio.it

Semplice e lineare – “L’alienazione di cui parlano filosofi come Marx è sostanzialmente lo “scazzo”. Le doti di sintesi di questo maturando non sono state comprese dai prof della commissione di maturità. Un giorno avrà la gloria che merita.
Lupini e lupetti – “I Malavoglia erano una famiglia benestante che viveva su una barca con dei lupi cuccioli”. Sorvoliamo sul fatto che i poveri Malavoglia si possano definire “benestanti” e che vivessero su una barca. Ma i lupi? Forse il maturando voleva suggerire di provare a mettere su un allevamento, piuttosto che andar per mare carichi di lupini. L’avessero ascoltato!
I love Van Gogh – “Il Grido di Munch fu dipinto da Van Gogh”. Mai contraddire un vero fan, anche quando vaneggia.
Quella X di troppo – “Il famoso generale garibaldino si chiamava Nino Biperio”. Ovviamente si riferiva a Nino Bixio. Ma sapete bene che la “x” può essere confusa facilmente con “per”, soprattutto se chattare è la propria occupazione principale. E’ la comunicazione 2.0, baby…che l’800 si adegui!
Leopardi guardava i cartoni animati – “Leopardi ha scritto Il Viaggio della Natura con l’Islandese e il canto di Gatto Silvestro”. That’s all folks!
Più belli con D’Annunzio – “Gabriele D’annunzio era un’estetista”. E’ infatti noto che amasse contornarsi di belle donne. Che facesse loro pure la ceretta? Questo non ci è dato saperlo. Gli piaceva scrivere libri e poesie, dicono, ma chi li ha mai letti? Di sicuro non questo maturando.
Le età di Gesù – “Gesù è nato nel 33 a.C”. Del resto si tratta di Dio, onnipresente e onnisciente. Ecco, l’ultima di queste qualità non appartiene al genere umano, come si può quindi pretendere da un povero maturando?
stress1
maturità maturità maturità maturità maturità

Utilizziamo Cookie propri e di terzi per offrirti la migliore esperienza d'uso possibile, secondo le tue preferenze. Se continui con la navigazione, consideriamo che accetti il loro utilizzo.