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Marte stasera NON sarà “grande come la Luna”, l’esperto Marco Romeo ci spiega perchè

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Marte stasera NON sarà “grande come la Luna”, l’esperto Marco Romeo ci spiega perchè

Marte grande “quanto la Luna”??? Nonostante quello che possano aver raccontato o pubblicato i social, è solo un gigantesco fake…uno scherzo che circola in rete dal 2002 circa e si ripete ogni anno, con grande abbondanza di condivisioni.

Ci spiega il perchè il Dott. Marco Romeo, fisico esperto del Planetario PYTHAGORAS di Reggio Calabria.

“Intanto iniziamo col dire che questa stupidaggine è nata all’indomani del 27 agosto 2003 allorquando il pianeta rosso si avvicinò molto alla nostra Terra e risultò essere molto più luminoso del solito: luminosità non è sinonimo di grandezza per come la intendiamo quotidianamente. Esso appariva l’oggetto più luminoso del cielo di quella notte (in realtà lo era già dai primi di aprile e lo è stato fino ad ottobre di quello stesso anno) ma non era certo grande quanto la Luna.

Seconda considerazione: Marte (insieme a Mercurio, Venere, Giove e Saturno) sono pianeti conosciuti fin dall’antichità. La parola “pianeta” vuol dire infatti: stella errante. Gli antichi osservatori avevano infatti notato che c’erano delle “stelline” che di mese in mese (o anche nell’arco di pochi giorni) si muovevano e cambiavano la loro posizione rispetto ad uno sfondo di stelle ritenute “fisse”. Un esempio eclatante molto recente lo si è avuto a fine giugno quando tutti i media hanno dato risalto alla notizia del famoso “bacio-abbraccio” di Venere e Giove subito dopo il tramonto. Un osservatore attento avrà di certo notato che i due oggetti in pochi giorni hanno mutato la loro reciproca posizione (questo perché Venere, che dei due è il più vicino, si muove più rapidamente attorno al Sole di Giove ed in cielo si sposta molto più velocemente del gigante gassoso). Detto questo, possiamo quindi affermare con certezza che Marte (e gli altri 4 pianeti succitati) sono SEMPRE visibili ad occhio nudo a meno che, ovviamente, non si trovino nelle vicinanze del Sole per cui non è possibile vederli.

Terza considerazione: le dimensioni apparenti di un oggetto dipendono dalla sua distanza. Esiste una relazione che lega queste due grandezza e sono inversamente proporzionali l’una all’altra: se la distanza dell’oggetto osservato aumenta il suo diametro apparente diminuisce e viceversa. Nel caso della Luna, essa può raggiungere le dimensioni angolari di circa mezzo grado ma ricordiamo che essa ha un diametro reale di 3.476 km e si trova mediamente ad una distanza da noi di 384.000 km. Ora, sebbene Marte abbia un diametro dil oltre 6.700 km si trova però molto più distante da noi e, di conseguenza, apparirà più piccolo. Si può calcolare che, nelle migliori circostanze (ovvero quando Marte si trova ad una distanza da noi di poco più di 55 milioni (!) di km) il disco del pianeta rosso può arrivare al massimo a poco più dell’1% di quello visibile lunare e quindi, il risultato è che NON POTRA’ MAI ESSERE GRANDE COME LA LUNA a meno di sconvolgimenti apocalittici del nostro sistema solare.

Ogni due anni circa Marte e la Terra si trovano più vicini tra loro ma questa distanza non è sempre la stessa come si può vedere nella figura sottostante.

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Nella figura che segue si possono vedere i valori assunti e che assumerà nei prossimi anni il disco marziano visibile dalla Terra:

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Per confronto, ricordiamo che il diametro medio lunare è di circa 31’ 5”.

Nelle tre figure seguenti viene mostrato il Sole con le orbite dei primi 4 pianeti in ordine di distanza dal Sole (da Mercurio a Marte) visto dall’alto (per così dire). Ovviamente, le dimensioni non sono in scala.

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Viene indicata tra parentesi la distanza della Luna e di Marte dalla Terra alle date specificate in alto a sinistra.

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La data dell’1 agosto 2018 indica la prossima opposizione di Marte (che in questo periodo è visibile solo all’alba con qualche difficoltà essendo ancora vicino angolarmente al Sole ed a patto di avere l’orizzonte est libero da edifici, alberi, montagne).

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La configurazione del 2050 è stata inserita perché consiste in una delle opposizioni più favorevoli (cioè quando Marte si presenterà molto vicino a noi) di questo secolo.

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In conclusione, non potremo mai vedere da Terra ad occhio nudo i particolari della superficie marziana così come possiamo invece distinguere i “Mari” lunari ma solo potremo vederlo più luminoso del solito durante una delle sue opposizioni.

Se proprio ci tenete, il 5 settembre 2015, verso le 5:15 di mattina, potrete vedere AD OCCHIO NUDO (come sempre!) Marte e Venere in congiunzione tra loro (vicini apparentemente in cielo): il secondo molto più luminoso del primo.”

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