#AscoltaciOvunque con l’ applicazione SMradio

Top Gear risorge su Amazon Tv, ancora con Clarkson, Hammond e May.

top-gearTop Gear risorge su Amazon Tv, ancora con Clarkson, Hammond e May.

Top Gear risorge su Amazon Tv, dovrà per forza cambiare nome (l’originale è di proprietà della BBC), ma vedrà ancora alla conduzione Jeremy Clarkson, famoso per l’ironia da pub, la competenza motoristica e l’alta statura,  che si porta dietro i due compagni d’avventura di sempre: Richard Hammond, il piccoletto, e James May, lo scapigliato fratello del chitarrista dei Queen e professore universitario di fisica Brian May.

Se per voi tutto questo è completamente nuovo, vediamo di riassumere i fatti, a partire da marzo di quest’anno: la Bbc non ha rinovato il contratto di Jeremy Clarkson, sospeso dal 10 marzo scorso per un’aggressione fisica contro un addetto alla produzione, Oisin Tymon, in un hotel nello Yorkshire. Il diverbio era nato perchè alla fine di un’intera giornata di registrazioni di Top Gear al conduttore non era stato portato cibo caldo. A dare notizia del licenziamento è stata  la stessa emittente pubblica britannica, che chiude così l’inchiesta interna condotta dopo il grave episodio. Clarkson, inoltre, era già stato più volte richiamato e aveva ricevuto critiche in passato per le sue battute razziste. Il direttore generale della Bbc, Tony Hall, è arrivato dunque alla conclusione che non ci sono alternative se non quella di far concludere la carriera di Clarkson alla Bbc.

Finiva così, con un tweet, l’era Clarkson, Hammond e May, dal 2002 volti celebri di Top Gear, storica trasmissione automobilistica della BBC. “Sono molto triste e dispiaciuto che sia finita così”, con 40 caratteri Jeremy Clarkson saluta e ringrazia i fan per averlo “seguito e incoraggiato negli anni”. Da quando, nel 2002, diede vita insieme al produttore Andy Wilman al nuovo formato del programma: messa in onda di un’ora, due nuovi presentatori e il test driver The Stig, pilota misterioso la cui identità si scoprirà solo tra la quindicesima e sedicesima stagione e che pare possa essere stato interpretato anche da Michael Schumacher. Il tutto con quello stile umoristico e provocatorio diventato un marchio di fabbrica.

Solidali i due amici e presentatori Richard Hammond e James May, che hanno condotto la la loro ultima puntata di Top Gear con un elefante nello studio, proprio in onore dell’amico Clarkson. CInAuU5WcAAdRNZHaster e Captain Slow (i rispettivi soprannomi dei due presentatori) hanno deciso di non rinnovare il contratto per la prossima stagione di Top Gear, salutando i fan con un semplice: “Tutto quello che ci resta da dire è grazie moltissimo per averci seguito. Addio”. Dopo l’esordio nel 1977 sulle reti della BBC, Top Gear è diventata una delle trasmissioni più seguite al mondo: 350 milioni di spettatori, di cui otto milioni solo nel Regno Unito; e anche tra le più scaricate illegalmente. I fan italiani finora hanno potuto seguire le prove su strada del pilota The Stig, accompagnate dall’ironica narrazione di Clarkson, sul canale Discovery Channel di Sky.

Pubblicità

Il tuo logoqui! Pubblicizza la tua attività su SMradio e raggiungi migliaia di persone!  Scrivi a lucagiosetti@silvermusicradio.it

 

 

A tutto questo aggiungiamo anche quelli che hanno minacciato Sue Perkins, che i primi gossip avevano indicato come la persona chiamata a sostituire l’insostituibile Clarkson a Top Gear. «Mi hanno minacciata di morte» ha spiegato Sue in un tweet. «Timeline riempita di insulti». Un fatto choccante, tanto che la stessa Perkins ha deciso di «lasciare Twitter per un po’». Appunto: Clarkson resta insostituibile. O forse no, visto che dopo tantissime voci, abbiamo le prime notizie ufficiali: a sostituire Jeremy Clarkson alla guida di Top Gear è stato chiamato Chris Evans. La Bbc ha annunciato l’ingaggio per tre anni del popolare deejay e collazionista di auto d’epoca. Insieme ad Evans, nella collaudata conduzione a tre dello show, arriveranno altri due volti noti, su cui però non è stato ancora sciolto il riserbo. In lizza, almeno secondo i bookmaker inglesi, restano Dermot O’Leary (giudice di X Factor Uk), Jodie Kidd e il corridore e conduttore tv Guy Martin.

Ma torniamo ai nostri: lo sgomento dei fan e la paura di non vederli più sul piccolo schermo è durata poco, visto che sono stati avvicinati da Netflix, anche se quando già si vociferava di un programma chiamato”House of Cars” (da “House of Cards“, popolarissima serie tv prodotta proprio dalla Netflix), la stessa emittente streaming ha fatto marcia indietro, giudicando esagerata la richiesta di 160 milioni di sterline.

Finito tutto ancora prima di ricominciare? No, perché è ufficiale l’accordo con la neonata Tv in streaming Amazon Prime (non ancora arrivata in Italia), che parte all’attacco proprio di Netflix soffiandogli l’idea, il terzetto e sborsando fior di quattrini. Come detto, nuovo titolo, ma Clarkson, Hammond e May sono una garanzia, aspettiamo solo di vederli di nuovo all’opera.

Utilizziamo Cookie propri e di terzi per offrirti la migliore esperienza d'uso possibile, secondo le tue preferenze. Se continui con la navigazione, consideriamo che accetti il loro utilizzo.