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Jess Glynne nella storia della musica inglese e mondiale

Press shot 1+Jess Glynne nella storia della musica inglese e mondiale

‘I CRY WHEN I LAUGH’, il nuovo  album di Jess Glynne, dopo il successo inarrestabile in UK arriva in Italia entrando direttamente nella top 10 della classifica di vendita come più alta nuova entrata internazionale. In UK è stata la prima artista femminile che ha realizzato ben 5 numeri 1 in soli 18 mesi(al n°1  con ‘Rather Be’ coi Clean Bandit nel febbraio 2014, con ‘My Love’ coi Route 94 a marzo 2014, con ‘Hold My Hand’ nell’aprile 2015, con  ‘Not Letting Go’ con Tinie Tempah a luglio 2015 e infine con  ‘Don’t Be So Hard On Yourself’), e ha esordito al numero 1.

La firma del suo contratto discografico ha coinciso con la fine di una relazione di oltre due anni che le aveva fatto mettere in discussione tutto. C’è molto più di un modo, musicalmente parlando, di affrontare una delusione d’amore e con il suo album di debutto Jess ne ha esplorati molti. Quando Jess Glynne ha iniziato a mettere in musica i suoi sentimenti nelle canzoni di ‘I Cry When I Laugh’ –un titolo deliberatamente dualistico– ha deciso di prendere una via alternativa alle ballad. ‘Volevo che questo album parlasse di speranza’.I Cry When I Laugh - Jess Glynne+

Sono quattro le canzoni che sono il cuore di ‘I Cry When I Laugh’ . Di ‘Hold My Hand’ si è già detto tutto, è sostanzialmente il brano che ha trasformato Jess Glynne da ‘frontwoman’ per alcune collaborazioni importanti (‘Rather Be’ su tutte, con Clean Bandit) a superstar. È un inno alla positività e alla comunione, scritto con la più stretta collaboratrice di Jess, Janeé “Jin Jin” Bennett. È anche la chiave per introdurre le altre tracce. ‘Don’t Be So Hard On Yourself’ parla di leggerezza, di come “disegnare” un sorriso, mentre  ‘Gave Me Something’parla di trasformazione, dell’ aver sempre pensato di essere un certo tipo di ragazza e poi ritrovarsi ad essere un’altra. ‘Take Me Home’, la traccia più lenta dell’album, parla dell’essere capace di rielaborare I momenti tristi. E, infine, Jess Glynne si è concessa una ballad. Una delle trace di chiusura dell’album – ‘Saddest Vanilla’ – vede Jess duettare con la popstar inglese che ha venduto milioni di dischi Emeli Sande, unico featuring dell’album.

Siamo pronti per un mix di soul, di tristezza, di lacrime e poi per l’euforia?

É una scommessa che, per il suo debutto, Jess Glynne ha voluto affrontare con precisione cristallina, lottando fra le lacrime ma sempre consapevole di una grande verità: oltre il dolore, la felicità è sempre possibile.

‘Avevo bisogno di crederci. Avevo bisogno di fare l’album per raccontare una storia. Avevo bisogno che fosse come me’.‘Questo album parla di una ragazza che era spensierata, che ha avuto qualche problema, che si è trovata col cuore spezzato, e che ha trovato la sua strada attraverso questa esperienza, non con la tristezza ma con la speranza, e non lasciandosi mai scoraggiare’.

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Guarda il video del nuovo singolo ‘Don’t Be So Hard On Yourself’

Priprio ieri, mercoledì 9 settembre, Jess Glynne è stata in Italia alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano per presentare il suo album ed incontrare i fan.

Ma chi è Jess Glynne, nuova rivelazione della musica mondiale?

Chi poteva immaginare che un cena da Pizza Express avrebbe potuto influenzare  così tanto la vita di un’adolescente? Una sera nel 2003, i genitori di Jess Glynne tornarono a casa dopo una serata passata a Soho con un CD firmato da una cantante che avevano sentito esibirsi in una performance jazz. ‘Ha avuto un effetto profondamente immediato su di me,” – ricorda Jess ai genitori ascoltando l’album di debutto di Amy Winehouse, ‘Frank’. “Avevo sempre amato la grande voce pop di Mariah, Beyoncé e Whitney, ma rimasi colpita dalla voce di una donna che aveva fondamentalmente una vocalità jazz, così  piena di personalità. Poi  mi resi conto che lei era inglese e anche adolescente. Quello fu il momento in cui capii che volevo essere anch’io una cantante.”

Jess Glynne è una donna in possesso di una voce fantastica e unica. Abbiamo sentito la sua voce evocativa  nel pezzo dei Clean Bandit  “Rather Be e in “My love”di Route 94 un altro successo di vendita e altro numero 1.

Ora è il momento per Jess di introdurre il proprio sound, un mix definito di “Hip Hop con una voce soul e una spolverata di pop. “Hip-Pop-soul, forse? Lei ride. “Sono davvero influenzata da Eminem e Kendrick Lamar, ma poi sono innamorata anche di cantanti come Frank Ocean, Jasmine Sullivan e Anthony Hamilton”.  Jess Glynne  si identifica anche con la vocalità di Aretha Franklin, l’anima di Etta James, il personaggio di Eva Cassidy e la cantautrice Lauryn Hill.  La musica della grande Lauryn Hill ha avuto un grande ascendente su di me, perché mi ha fatto capire che si può scrivere su argomenti diversi dall’amore e comunque farsi capire dalle persone circa quello di cui tu stai parlando.

Nonostante la consapevolezza che avrebbe potuto cantare già da piccola, Jess è stata allontanata dalla musica a scuola, dove non erano particolarmente favorevoli alle sue ambizioni di diventare una cantante. All’inizio non era presa in considerazione durante le sue esibizioni e la fiducia in se stessa veniva meno, così dopo il diploma Jess decide di partire per un viaggio di alcuni mesi. Tornata a casa dopo essere stata in Sud America, Asia e Australia, Jess decide di lavorare nel mondo della musica – ma dall’altra parte del microfono.

Entrata nel management di Rizzle Kicks e Laura Mvula, Jess Glynne inizia ad avvicinarsi al business musicale ma riesce a rendersi conto ben presto di non voler stare dietro le quinte.

“Ho pagato qualcuno per farmi una demo di quattro tracce e ho incontrato il maggior numero di produttori e scrittori che potevo. Ho fatto un anno di sessioni di scrittura ma ci stavo girando intorno perché non trovavo una persona in grado di sviluppare il mio suono.”

E’ stato mentre faceva un corso alla London Academy che  incontrò  chi alla fine sarebbe diventato uno dei suoi mentori musicali più vicini. Bless Beats era conosciuto per il suo lavoro che includeva il brano di Wiley ‘Wearing My Rolex’e ‘Night Life’ di Roll Deep.

La coppia ha iniziato a lavorare insieme ed è stato grazie a Bless che Jess Glynne  è riuscita ad avere un management e  un contratto con la Atlantic Records.

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