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Tormentoni dell’estate 2016, si parla solo spagnolo?

Tormentoni dell'estate 2016, si parla solo spagnolo?Tormentoni dell’estate 2016, si parla solo spagnolo?

L’estate musicale 2016 parla soprattutto spagnolo, tormentoni compresi. La canzone che ti entra in testa a maggio, anche se non lo vuoi, e che si lascia dimenticare a settembre inoltrato. È il tormentone estivo. Non importa la qualità del brano, l’essenziale è che con il suo ritmo ti faccia scatenare, ballare e cantare, qualunque cosa tu stia facendo.

Il tormentone è motivo di aggregazione e, spesso, accompagna flash mob e balli di gruppo, drink alla mano, mare sullo sfondo. Con il passare degli anni non lo si ascolta più, lo ricordiamo solo per legarlo a qualche evento particolare della propria estate. Di solito il tormentone si scatena così, dal nulla, senza motivo apparente

Prendete Alvaro Soler: intoccabile da 12 settimane in cima alla classifica FIMI degli artisti più scaricati con la sua Sofia. Triplo disco di platino e 94 milioni di visualizzazioni su YouTube, 28 milioni su Spotify.

160 milioni di visualizzazioni YouTube (122 milioni Spotify) per Enrique Iglesias e la sua Duele el corazon vola oltre i numeri del prossimo giudice di XFactor 10.

Contagiati dallo spagnolo molti artisti italiani: Jake La Furia, Briga e Benji & Fede.

L’estate vede salire (o tornare) alla ribalta anche molti ragazzi lanciati da Amici di Maria De Filippi: Sergio Sylvestre, Elodie, Alessandra Amoroso, Annalisa Lele, Chiara Grispo e La Rua.

Fedez e J-Ax però stravincono, magari non grazie ai numeri, ma grazie alle polemiche suscitate. Triplo disco di platino, 63 milioni di visualizzazioni YouTube e 10 milioni su Spotify e una frase incriminata.

Quel “compreremo un altro esame all’università” ha fatto infuriare tutto il mondo universitario, dagli studenti ai rettori, e ha costretto anche la nota marca di gelati che la usa come colonna sonora a cambiare l’estratto musicale che compare nello spot, eliminando quella parte.

E poi c’è Fabio Rovazzi: nell’era dello streaming che porta avanti il mercato discografico (insieme al vinile), la sua Andiamo a Comandare è disco di d’oro solo grazie allo streaming. Un fenomeno sicuramente da analizzare, vista anche la bruttezza della canzone… La leggenda, poi vorrebbe che lui venga dal basso e sia un totale sconosciuto, mentre poi si “scopre” essere un pupillo di Fedez. Fate voi i conti e traete le vostre conclusioni.

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