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Francesco Gabbani, 100 milioni di motivi per vincere l’eurofestival

Francesco Gabbani, 100 milioni di motivi per vincere l’Eurofestival

Francesco Gabbani ha ben 100 milioni di motivi per vincere l’Eurofestival, visto che per il cantante toscano le soddisfazioni proseguono senza sosta, così come i record battuti: il video del suo brano Occidentali’s karma ha raggiunto i 100 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Il nuovo album Magellano, in uscita il 28 aprile, sarà pubblicato in una versione internazionale, che oltre alle canzoni che fanno già parte del nuovo lavoro, conterrà anche Amen, il brano che ha consegnato la vittoria a Gabbani fra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2016 .

Ricordiamo che Francesco Gabbani si esibirà anche al Carroponte quest’estate, mentre dopo il grande successo della hit “OCCIDENTALI’S KARMA”, venerdì 5 maggio tornerà con un nuovo singolo: “TRA LE GRANITE E LE GRANATE”. Il brano, concepito durante la produzione del nuovo album, rappresenta uno  spaccato sarcastico  sul  come  sia  possibile  affrontare  in  modo  negativo  anche  cose  positive,  come può  essere  una  vacanza.

Ciò che rende ancora più incredibile questo risultato è che il brano risulti amatissimo anche all’estero, con ben 34 paesi che hanno deciso di trasmetterlo alla radio (in 15 dei quali è anche nella classifica ufficiale di iTunes). Un traguardo che fa davvero ben sperare per ciò che accadrà dal 9 al 13 Maggio a Kiev, in occasione dell’Eurovision Song Contest, la kermesse alla quale Gabbani rappresenterà il nostro paese.

Francesco Gabbani, 100 milioni di motivi per vincere l'eurofestivalQuest’anno l’Italia, premiata solamente due volte in 60 anni, spera di fare finalmente tripletta: i bookmakers sono sempre più convinti che sarà l’Italia a conquistare l’ambìto microfono di cristallo. Ma attenzione a cantare vittoria: la storia eurosanremese dell’Italia, costellata da poche vittorie e qualche discreto piazzamento in classifica, ci insegna che i pronostici non sono affatto di buon auspicio. Il mancato trionfo dei Jalisse nel ’97, dato per certo, così come quello de Il Volo nel 2015, hanno tradito le aspettative di chi, anche dall’estero, credeva in loro.

Ma torniamo ai 100 milioni di motivi: a giudicare dai commenti al video dei record, postato sul canale ufficiale di Gabbani, gli spettatori stranieri hanno decisamente perso la testa per lui e la sua scimmia nuda. Fra i commenti più popolari capeggiano quelli in inglese scritti da utenti russi, belgi, polacchi, olandesi e spagnoli, ma anche australiani, francesi e tedeschi, tutti ad elogiare la simpatia del pezzo. Gli elementi che più sembrano convincere sono la melodia, il suono della lingua italiana e la coreografia con annesso il gorilla umanoide.
Gli apprezzamenti arrivano anche dal rappresentante dell’Australia di quest’anno Isaiah Firebrace, intervistato da Eurofestival News, e nientedimeno che da Conchita Wurst, famosa vincitrice del 2014, che ha confessato di preferire la canzone proposta dall’Italia, grazie anche al carisma del suo cantautore.

Si spera che tale entusiasmo non si fermi alla superficie come accade di solito ai «tuttologi del web», che lo stesso Gabbani irride nel suo brano, e che il buon Francesco possa tornare vincitore in patria.

A proposito del nuovo disco, Francesco ha dichiarato in conferenza stampa: «Abbiamo deciso di usare questo titolo perché Magellano rappresenta il coraggio di andare oltre la sicurezza e la certezza della nostra vita». «Le tracce di questo album sono le tappe di un viaggio che spero aiuterà gli ascoltatori a osservare ciò che ci circonda da una prospettiva diversa. Uno sguardo verso l’ignoto che ci circonda ma che, soprattutto, è dentro di noi. Una sorta di concept album non voluto».

Un disco che arriva a distanza di oltre due mesi dalla vittoria a Sanremo, un lusso in un periodo in cui i ritmi della discografia sono così frenetici: «Abbiamo iniziato a lavorare concretamente all’album a settembre dello scorso anno, ma la scrittura dei pezzi è frutto di quello che io e i miei collaboratori abbiamo vissuto nel 2016, un anno per me molto importante iniziato con la vittoria a Sanremo Giovani». Un “ritardo” che ha fatto storcere il naso a non poche persone, che hanno accusato Gabbani prima di poco pragmatismo, poi di aver ultimato un album in fretta e furia: «non ci siamo fatti prendere dalla foga: il tempo che abbiamo impiegato per ultimare il lavoro era quello necessario. La data di uscita l’abbiamo decisa a disco chiuso, nel momento in cui eravamo soddisfatti dell’album. È un disco piuttosto breve, visto che si compone di 9 canzoni dalla durata complessiva di appena mezz’ora. Ma non perché avessimo povertà di brani, ma perché credevamo che quelli scelti fossero la giusta sintesi di quello che è Francesco Gabbani. Credo che sia una tracklist godibile, forse persino in grado di invogliare l’ascoltatore a riascoltare il disco una volta giunti al termine».

Concetto che si ripete per quanto riguarda il live: «Non ho intenzione di tenere dei concerti lunghissimi perché persino io, che mi voglio molto bene e mi considero un artista fantastico, dopo un po’ mi annoierei. Canterò le canzoni dei miei due ultimi album e altre tratte da Greatest Hits. Suonerò molto, essendo polistrumentista, e ballerò: il risultato sarà a metà tra il rock’n’roll e una performance teatrale».
Un Gabbani a tutto tondo che presto vedremo al concerto del Primo Maggio(«Principalmente ci andrò perché è uno dei palchi più ambiti per qualsiasi musicista, e poi in quanto cittadino italiano, e quindi sostenitore dei diritti, anche se non amo entrare nel merito politico»), e poi come conduttore degli MTV Music Awards («Attualmente mi interessa solo fare musica, ma non escludo che un domani possa aprirmi anche ad altre opportunità»).

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