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Non date dei venduti ai Linkin Park o il cantante Chester Bennington vi darà un pugno

Non date dei venduti ai Linkin Park o il cantante Chester Bennington vi darà un pugno

I Linkin Park  hanno da poco rilasciato il loro ultimo album, “One More Light“, che, almeno per questo primo periodo, sembra stia sollevando diverse critiche. Anticipato negli scorsi mesi dai singoli Heavy e Good Goodbye, il disco esce a tre anni da The Hunting Party.

Il gruppo è da anni sulla bocca di tutti a causa del drastico cambio di genere, col passaggio da un alternative rock che li aveva consacrati come una delle band più interessanti degli anni 2000 al pop elettronico. Se da un lato questa scelta ha lanciato i Linkin Park nell’olimpo delle visualizzazioni, dal punto di vista musicale gli ultimi lavori fanno storcere il naso un po’ a tutti, in primis ai fan di vecchia data. E il nuovo One More Light sembra essere davvero l’ultima cartuccia rimasta a questo gruppo.
Di rock non c’è più nulla nei Linkin Park, anche la fantastica voce di Bennington, che con il suo scream ha fatto innamorare migliaia di adolescenti, sembra essere sparita. Le dieci tracce di One More Light scorrono velocemente, lasciando veramente poco all’ascoltatore, che a tratti si dimentica il nome del gruppo che pensava di riconoscere.

I fan, però, non hanno dovuto aspettare molto per la risposta del leader della band, Chester Bennington.

In un’intervista a Kerrang Radio, il cantante ha dichiarato: “La canzone ti piace o no e se non ti piace la reazione non deve essere ‘oh non è metal allora non mi piace’. Va bene qualsiasi cosa pensiate, ma se state pensando che la nostra sia stata una decisione di marketing per guadagnare soldi e che quindi siamo dei venduti, possiamo incontrarci fuori e vi tirerò un pugno in bocca“.
L’artista ha poi continuato: “Quando abbiamo fatto “Minutes to Midnight” avevamo pensato: ‘stiamo facendo questo perché questo è ciò che amiamo e siamo’… questo è importante per noi!Onestamente, questa potrebbe essere la decisione peggiore che abbiamo mai fatto in ambito professionale. A livello creativo probabilmente la cosa migliore“.

Se da un lato questa scelta ha lanciato i Linkin Park nell’olimpo delle visualizzazioni, dal punto di vista musicale gli ultimi lavori fanno storcere il naso

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