I Guns di nuovo in Italia nel 2018? Forse, intanto entrano nella top 100 celebrities di Forbes

I Guns di nuovo in Italia nel 2018? Forse, intanto entrano nella top 100 celebrities di Forbes

A pochi giorni dalla tappa italiana del “Not In This Lifetime Tour”, i Guns N’ Roses sono di nuovo al centro dell’attenzione. Questa volta però non per le esibizioni sul palco, quanto perché, per la prima volta in assoluto, la band capitanata da Axl Rose è entrata a far parte della “Celebrity 100”, ovvero della cerchia di persone più pagate al mondo, piazzandosi alla posizione numero 12.
A pochi giorni dalla tappa italiana del “Not In This Lifetime Tour”, i Guns N’ Roses sono di nuovo al centro dell’attenzione.Ed è proprio grazie al loro tour mondiale che i Guns sono entrati in questa speciale classifica. Si stima che il tour, iniziato ad aprile 2016, abbia portato nelle loro tasche la ragguardevole cifra di 230 milioni di dollari, stando a quanto riguarda Billboard. Giusto per fare un esempio, le sole date in Australia hanno fruttato la bellezza di 84.277 biglietti venduti per un incasso di 9,2 milioni di dollari.

Guns N Roses potrebbero tornare in Italia nel 2018? Forse…Ad annunciato Roberto De Luca: «Stiamo indagando per capire se effettivamente ci possa essere una possibilità per riportarli magari negli stadi», ha spiegato il patron di Live Nation Italia e ha aggiunto: «Personalmente sono molto felice di vederli questa sera, sarà il mio primo concerto dei Guns, sarà una serata di grande fisicità e impatto. Ci divertiremo».

Durante la conferenza stampa De Luca è tornato a parlare delle misure di sicurezza dei concerti, in particolare di quelle attuate per il mega-evento di Imola dichiarando che «la musica in Italia ha sempre avuto controlli, oggi rispetto ad altre occasioni sono impegnate 550 persone di sicurezza nostre, 15% in più del solito. Sono inoltre presenti diverse centinaia di uomini delle forze dell’ordine. Oggi è cambiato il mondo, non solo i concerti, è normale ci sia più pressione e maggiore necessità di controllo. Certo, fa sorridere pensare ora al 1998 quando abbiamo fatto qui il primo concerto di Vasco con 100.000 persone e 32 poliziotti. Da allora non ho mai più fatto entrare tutta questa gente qui all’Autodromo, quest’anno ho volutamente limitato la capienza a 83.000, è stata una scelta fortemente voluta anche se avremmo potuto avere 10.000 posti in più».