Jay Z Beyoncé: nomi dei gemelli registrati come marchi, lui ammette i tradimenti

Jay Z Beyoncé: nomi dei gemelli registrati come marchi, lui ammette i tradimenti

In molti si sono chiesti del perché la coppia Jay Z Beyoncé abbia tardato nel rivelare i nomi dei loro gemelli. Ora, secondo il sito TMZ, sappiamo qualcosa in più: i due, tramite la società della cantante americana “BGK Trademark Holdings”, avrebbe avviato delle pratiche legali per registrare come marchi esclusivi proprio “Rumi” e “Sir“.

Jay Z BeyoncéSe in futuro i due gemellini volessero sfruttare il loro nome per scopi commerciali, potrebbero farlo senza problematiche: la coppia, in pratica, ha voluto scongiurare un ennesimo caso “Blue Ivy“. A poche ore di distanza dall’annuncio del nome della primogenita, una società con sede a Boston – che si occupa di organizzazione di matrimoni – aveva infatti registrato un marchio omonimo, prima che Beyoncé e Jay-Z potessero fare altrettanto. I due, pertanto, nel caso di un’operazione commerciale legata a quel nome, sarebbero costretti a dividere eventuali proventi.

Capitolo tradimenti: un anno fa, una Beyoncé mai così furiosa sfasciava automobili con una mazza da baseball nel video del suo «Lemonade», più che un album un diario sulle cui pagine c’era scritta tutta la rabbia della cantante per essere stata tradita e umiliata da Jay-Z. «Chi c… credi che sia? Non hai sposato una str… qualunque/ Sono un drago che alita fuoco e fiamme/ So che stai mentendo… perderai tua moglie», cantava.

Un anno e due bambini dopo (i gemelli che Beyoncé ha partorito due settimane fa), l’ipotesi che non si trattasse solo di una trovata arriva con «4:44», il nuovo album di Jay-Z, in cui il rapper ammette i suoi tradimenti e chiede mille volte scusa alla moglie. Pubblicamente, così come pubblicamente era stato accusato, Jay-Z confessa di essere stato «un donnaiolo». «Se i miei figli sapessero/ Non so davvero cosa farei/ Se non mi guardassero più allo stesso modo/ Probabilmente morirei di vergogna». E poi: «Cosa c’è di buono in un ménage à trois se hai un’anima gemella? / Hai rischiato per Blue (Blue Ivy è la loro prima figlia, ndr.)?». In «Lemonade» Beyoncé attaccava il marito canzone dopo canzone. Ora Jay-Z, canzone dopo canzone le chiede scusa.

Un disco ricco di rivelazioni privatissime, come quella su sua madre, Gloria Carter, che «ha avuto quattro figli ma è lesbica» e senza telecamere, escluse quelle che nel 2014 avevano ripreso in un ascensore Solange Knowls picchiarlo, lasciando impassibile la sorella. Nel disco c’è, per la prima volta, una risposta a quel fatto: il rapper, paragonandosi a Eric Benet (l’ex marito fedifrago di Halle Berry), ammette di aver scatenato la furia di Solange. E poi nell’album c’è lei, Becky. Un nome che per Beyoncé un anno fa rappresentava la donna (o le donne) con cui il marito l’aveva tradita. «Lasciami solo Becky», canta ora Jay-Z. «Un uomo che non si prende cura della sua famiglia, non può essere ricco».

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