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Beyonce pronta a cantare la sigla del nuovo film di James Bond

Beyonce pronta a cantare la sigla del nuovo film di James Bond

Beyonce potrebbe essere l’interprete della sigla del nuovo film di James Bond. Citando una fonte vicina all’artista, il Daily Mail spiega che la popstar è in trattative con i produttori della pellicola, in uscita nel novembre 2019, e che per ora “è l’unico progetto a cui la cantante è vagamente interessata”. Del resto, la 35enne americana è attualmente impegnata ad accudire i suoi gemellini Rumi e Sir, nati lo scorso giugno.

I due ultimi main theme della saga di James Bond, ossia “Skyfall” di Adele e “Writing’s on the Wall” di Sam Smith, hanno ricevuto un ottimo responso della critica, e i produttori del nuovo film della saga cinematografica sarebbero determinati a ricercare un’ennesima hit che può scalare le classifiche di vendita.

Sempre secondo la fonte citata dal Daily MailAdele avrebbe parlato a Beyoncé di come la sua carriera sia notevolmente decollata proprio dopo aver co-scritto e cantato “Skyfall“, la sigla dell’omonima pellicola del 2012. In aggiunta, la decisione di puntare sulla cantante americana sarebbe nata dopo la conferma ufficiale della presenza di Daniel Craig nel ruolo dello 007 più famoso al mondo.

Intanto il dipartimento d’arte e di studi culturali dell’Università di Copenhagen ha istituito un corso dedicato alla figura di Beyonce. La materia di studio, che prevede un esame da superare e dei crediti, è incentrata sull’analisi dei videoclip e delle canzoni della diva 36enne, al fine di capire come la popstar abbia influenzato la cultura contemporanea e il femminismo.

Secondo TV2, canale televisivo pubblico danese, al corso si sono iscritti circa 75 studenti, tanto da richiedere lo spostamento delle lezioni in un aula molto più grande di quella inizialmente designata. Promotore del corso è il professor Erik Steinskog, che – contattato dalla Bbc – si dichiara grande fan della star americana. Tramite le sue opere musicali, il docente vuole riflettere su “genere, sessualità e razza“, nonché sul “femminismo nero, di cui lei è una delle più grandi esponenti”, dato che “non è molto conosciuto in Scandinavia”.

Steinskog sottolinea che “Beyonce è importante per capire il mondo in cui viviamo. E’ una delle più grandi artiste pop di oggi, tanto da essere fondamentale per comprendere la contemporaneità. Ci fa, ad esempio, capire cosa significa essere femminista, anche se la sua ‘lezione’ è di fatto rivolta per una audience non accademica”. E conclude: “E’ difficile non rimanere impressionati da lei, è davvero brava in ciò che fa”.

Il precedente – Non è la prima volta che viene offerto agli studenti un corso universitario sulla moglie di Jay-Z. La Rutgers University, ateneo statale del New Jersey, nel 2014 ha introdotto – e poi cancellato negli anni a venire – la materia “Politicizzare Beyonce“, che tramite la carriera e la musica della cantante americana indagava i temi del genere, della sessualità e dell’etnie degli Stati Uniti.

 

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