Gianna Nannini, canto la libertà. Il nuovo singolo in radio è “cinema” dal 8 dicembre

Gianna Nannini, canto la libertà. Il nuovo singolo in radio è “cinema” dal 8 dicembre

Sarà CINEMA il nuovo singolo di Gianna Nannini in rotazione radiofonica da venerdì 8 dicembre. Il brano è la prima traccia di AMORE GIGANTE, il disco di inediti della rocker uscito lo scorso 27 ottobre su etichetta Sony Music.

Una Gianna Nannini che non ci aspettiamo apre il suo disco con CINEMA, un biglietto da visita di tutto il lavoro: “Nel cuore mio c’è un cinema”. Un arpeggio evocativo, una schermaglia: “anche se amore sembra e sai com’è, è proprio come sembra, nel cuore mio c’è un cinema”, una canzone che è il primo ciak del diciottesimo film emotivo di Gianna, che la riporta alla sua dimensione di unica cantautrice rock italiana famosa in tutta Europa.

La rocker in questi giorni è impegnata sul palco per GIANNA NANNINI LIVE, quattro concerti unici a Roma, Milano e Firenze. Dopo l’anteprima il 30 novembre a Rimini e l’enorme successo della prima data di Roma sabato 2 dicembre, Gianna arriverà al Mediolanum Forum di Assago (4 dicembre – SOLD OUT) e al Nelson Mandela Forum di Firenze (6 dicembre – SOLD OUT e 7 dicembre). Enorme successo anche per le prevendite dFENOMENALE – IL TOUR che, dopo la tranche tedesca in partenza il 10 marzo da Francoforte, vedrà la rocker protagonista sui palcoscenici dei più importanti Palazzetti dello sport italiani dal 29 marzo.

La voce roca e potente, la grinta di sempre, Gianna Nannini si è presa il PalaLottomatica a Roma, per il primo dei quattro concerti che seguono la pubblicazione del suo ultimo disco di inediti Amore Gigante (Sony Music), assaggio del Fenomenale – Il tour che prenderà il via a marzo.

“Inondiamo il mondo di canzoni, inondiamo il giorno di colori, liberiamo dai rimorsi tutte le emozioni”, incita la rocker senese e il pubblico non se lo lascia dire due volte. Il ‘la’ alla serata lo danno i nuovi brani. Apre Fenomenale, tra grandi teli bianchi sui quali le luci creano onirici effetti colorati, e le prime file della platea sono già tutte in piedi, in barba alle sedie posizionate nel parterre (che fanno sempre un po’ sorridere a un concerto rock) e alla security. “Io il palco lo possiedo, ho un atteggiamento molto fisico. E il mio pubblico lo sente, lo percepisce e reagisce in maniera rock ai miei live – era stata la considerazione di Gianna Nannini, nei camerini, poco prima di salire sul palco -. Chi viene a sentirmi conosce a memoria le mie canzoni e canta, ma si lascia anche andare perché di fondo la mia è musica popolare. Non capisco perché il servizio d’ordine debba reprimere la voglia di ballare. Io canto la libertà e ognuno deve essere libero. Di alzarsi o anche di stare seduto se lo vuole”. Dopo Fenomenale, è la volta di Cinema e di Piccoli Particolari, per il primo dei tre set, quello elettro-romantico, in cui la Gianna nazionale ha voluto suddividere lo show. I brani scivolano via senza soluzione di continuità, legati uno all’altro da parti musicali create ad hoc e scritte appositamente per il live, “una sorta di suite classica, senza interruzioni, ma non pallosa, eh?”, aveva tenuto a precisare lei.

La lunga parentesi dedicata ai classici dagli anni Ottanta a oggi, scatena il PalaLottomatica: con I Maschi, Ragazzo dell’Europa, Fotoromanza, Amandoti, Sei nell’anima, Meravigliosa creatura. I teli vengono giù e lasciano spazio a un cielo stellato che illumina il set elettro-acustico e i 16 musicisti sul palco, tra geometrie anni Settanta e una Nannini che non smette di saltare e di andare su e giù per il palco (“sono un po’ stanchina”, dirà verso la fine). “Era tempo che non avevo così tanta voglia della dimensione live”, aveva rivelato in camerino buttando giù un bibitone verde energizzante a base di mandorle e spinaci e puntando il dito contro chi, da sempre, l’ha giudicata: “La mia vita è un po’ fenomenale, non rientra nei canoni tipici italiani. C’è stato sempre un pregiudizio nei miei confronti, ma io continuo così”. Con Sabbie Mobili parte il terzo set, quello rock, Tutta mia, L’ultimo latin lover, America, Bello e impossibile, prima dei saluti finali su Amore Gigante. L’acustica del PalaLottomatica non valorizza la voce potente della Nannini, e lei ne è consapevole: “Si fa poco per le strutture in Italia. E anche per portare la musica fuori dai confini nazionali. Va bene il cibo, la moda, ma nella musica siamo ancora indietro”.