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Sanremo 2018 la finale: ecco cosa è successo oggi e cosa ci aspetta stasera

Sanremo 2018 la finale: ecco cosa è successo oggi e cosa ci aspetta stasera

Sanremo 2018 la finale, aspettando stasera questo è l’ordine di uscita dei Big: Luca Barbarossa, Red Canzian, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Ron, Max Gazzè, Annalisa, Renzo Rubino, Decibel, Vanoni-Bungaro-Pacifico, Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Diodato e Roy Paci, Nina Zilli, Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Le Vibrazioni, Mario Biondi.

Noi vi diamo la nostra personalissima opinione sui favoriti: Ermal Meta e Fabrizio Moro (e non scopriamo l’acqua calda) vinceranno la 68esima edizione del Festival di Sanremo, confermando i favori della vigilia. Grandi outsider, Lo Stato Sociale, che alla vigilia dichiaravano di puntare all’ultimo posto (da giocarsi con Elio) e che invece, con “una vita in vacanza”, ci lasciano un vero e proprio tormentone.

ULTIMO VINCE TRA LE NUOVE PROPOSTE

Il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, coordinato da Giordano Sangiorgi, ha premiato proprio Lo Stato Sociale con la Targa Mei per la musica indipendente a Sanremo 2018, consegnata in collaborazione con Riserva Sonora e Marco Mori.
Sono circa la metà quest’anno gli artisti indipendenti presenti a Sanremo, fa sapere il Mei. Negli anni scorsi la targa è stata assegnata anche a Zibba, Gianni Maroccolo, Braschi, Marianne Mirage, Miele e Erica Mou, “in rappresentanza di tutti quegli artisti e tutte quelle piccole e piccolissime etichette discografiche indipendenti che ogni giorno, al di fuori dei grandi circuiti mediatici del mainstream, investono nella produzione culturale musicale originale, inedita e innovativa”.

In un festival che ha fatto della sensibilizzazione contro la violenza alle donne la sua bandiera e il suo marchio distintivo, sono proprio le donne a essere poco protagoniste sul palco di Sanremo. Michelle Hunziker a parte, sono poche quelle in gara, tra Big e Nuove Proposte. Ed è solo una a salire sul podio del direttore d’orchestra. E’ Dariana Koumanova, 47enne bulgara trapiantata in Italia dal 1994. “Sì, sono l’unica e non è per niente facile affermarsi in questo mondo di quasi tutti uomini”, dice con un sorriso dolce e la richiesta di essere chiamata direttore e non direttrice. Nella storia dei 68 festival sanremesi lei è la quarta donna a dirigere e lo fa per Leonardo Monteiro, in gara tra le Nuove Proposte con il brano Bianca. “Solo la quarta, già”. “Quello del direttore d’orchestra è ancora oggi un mestiere prettamente maschile, in un ambiente maschilista. Probabilmente gli uomini non riescono ad accettare di essere ‘comandati’ da una donna”, è la sua analisi.

ANSA

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