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Dopo il rischio squalifica, Ermal Meta Fabrizio Moro vincono Sanremo 2018!!!

Dopo il rischio squalifica, Ermal Meta Fabrizio Moro vincono Sanremo 2018!!!

Ermal Mera Fabrizio Moro vincono Sanremo 2018, dopo che per un giorno intero avevano rischiato di esserne esclusi.

Classifica: 20- Elio 19- Mario Biondi 18- Facchinetti – Fogli 17- Nina Zilli 16- Decibel 15- Nina Zilli  14- Noemi 13- Rubino 12- Avitabile Servillo 11-Le Vibrazioni 10- Giovanni Caccamo 9- The Kolors 8- Diodato 7- Luca Barbarossa 6- Max Gazzè 5 – Ornella Vanoni Pacifico Bungaro 4-Ron 3- Annalisa 2- Lo Stato Sociale (che vincono il premio speciale della sala stampa Lucio Dalla).

Premi speciali per Ron (sala stampa Mia Martini) e Ornella Vanoni (Sergio Endrigo per la migliore interpretazione).

Ermal Meta Fabrizio Moro vincono Sanremo, ma Claudio Baglioni è il primo vincitore. Il suo festival è stato premiato da ascolti boom, con un pubblico decisamente ringiovanito. “E’ un bell’apprezzamento. Il mio obiettivo è stato quello di costruire un festival che avesse un racconto. Facciamo una televisione antica per alcuni versi, anche un po’ ambiziosa” sottolinea il direttore artistico, lanciando poi l’affondo: “siamo un po’ troppo abituati al fatto che la tv deve ospitare la mediocrità.
Invece, come il teatro, il cinema e le forme di arte alta, deve scremare e setacciare quello che di migliore c’è”. L’augurio di Baglioni è che “nei prossimi festival ci siano anche attività collaterali per ricordare artisti o momenti della musica, che non vengono ospitati sul palco dell’Ariston, ma possono essere damigelle d’accompagnamento”. Non teme che le grandi canzoni possano oscurare quelle in gara: “affatto è più difficile farle risaltare se sono in mezzo ad altro a sportivi, a divi di Hollywood. A volte le canzoni diventano pretesto per altro”.

Ermal Meta Fabrizio Moro vincono Sanremo, ma dopo il successo di ascolti, Claudio Baglioni è pronto a fare il bis a Sanremo? “Ho una lunga sequenza di impegni, al momento assolutamente no”, risponde serafico a margine della conferenza stampa. Poi aggiunge all’ANSA: “Ora direi proprio di no, sono talmente dentro a questa cosa. Passata la festa, gabbato il santo. Vediamo fino a sabato che succede”. Il festival è stato per lui “un passaggio imprevisto, molto temerario. Sto imparando tante cose e insieme ho cercato di portare le esperienze dei tour che ho fatto. Cerco anche di essere preciso, alcuni dicono pernicioso, ma non è facile lavorare con un ambiente molto diverso”. Si è definito dittatore artistico, “ma i dittatori prima o poi vengono soppressi”, scherza. “Non ho poteri per dirigere un mostro così complesso, cerchiamo di fare il meglio ogni sera. Per me è un’esperienza da ricordare, probabilmente una delle mie ultime. Vorrei fare il bagnino, mi piace il mare, il sole, il vento. E poi quest’anno faccio 50 anni di carriera”