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Sanremo 2019, Baglioni rivoluziona il regolamento del Festival? – SMradio

Sanremo 2019, Baglioni rivoluziona il regolamento del Festival? – SMradio

Intanto le certezze: Sanremo 2019 si svolgerà, come ultimamente accade, all’inizio di febbraio, nello specifico dal 5 al 9, con Claudio Baglioni confermato direttore artistico. (vi abbiamo dato la notizia in anteprima in diretta radio il giorno stesso dell’annuncio). Tornerà anche in onda su Rai Uno il format di selezione degli artisti che si esibiranno tra le Nuove Proposte. Quest’anno però non si chiamerà più “Sarà Sanremo”, bensì “Sanremo Giovani” e si terrà in due serate, il 13 e 14 dicembre 2018.

Il nodo del possibile cambio del regolamento di Sanremo 2019 riguarda proprio i giovani: già lo scorso febbraio Claudio Baglioni si era “scherzosamente” presentato in Rivera come il “dittatore artistico del Festival” ma poi, di fatto, aveva dovuto accontentarsi di un ruolo di comparsa. Perlomeno per quanto riguarda la cabina di regia. Se sul palco dell’Ariston l’artista di “Questo piccolo grande amore” è stato, in sostanza, l’artista più presente dal punto di vista canoro nei 5 giorni della kermesse, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la reale impronta artistica lasciata dal cantautore sulla manifestazione canora.

Se Baglioni, infatti, ha riportato in scena a Sanremo una musica più matura, ispirata, cantautorale, tradizionale e, di conseguenza, anche più difficilmente digeribile da parte di radio e pubblico mainstream, dall’altro non è riuscito, sostanzialmente per motivi temporali, a plasmare a proprio gusto il meccanismo della gara dovendosi, al massimo, limitare a mettere in cantina le eliminazioni.

Stando alle informazioni raccolte dal sito Recensiamomusica, infatti, dopo la riconferma del suo mandato da parte della Rai Baglioni pare già essersi messo al lavoro sulla cosa che più gli sta a cuore: rivoluzionare il meccanismo del Festival creando, forse, una spaccatura sensibile con un rodatissimo copione che negli ultimi anni era stato via via perfezionato dai suoi predecessori.

Oltre a confermare l’annullamento delle eliminazioni, Baglioni ha in programma per Sanremo 2019 anche un “aumento” degli artisti in gara che passerebbero ad essere 24 prevedendo, però, una sola categoria. Sembra, quindi, imminente una nuova soppressione della categoria delle Nuove Proposte che andrà a confluire in una gara alla pari con artisti più noti ed affermati. Il medesimo tentativo era già stato messo in atto nel disastroso Festival del 2004, quando la direzione artistica di Tony Renis propose un’unica categoria dopo l’introduzione dei cosiddetti Giovani nel 1984 da parte di Pippo Baudo affiancato da Gianni Ravera.

Se tale novità dovesse essere confermata, la doppia serata televisiva in programma per i prossimi 13 e 14 dicembre dovrà essere completamente rivista limitandosi a selezionare soltanto 2 nomi tra i 20 presenti. I due selezionati accederanno di diritto nella rosa dei 24 artisti in gara affiancandosi ai nomi degli artisti più maturi e noti confrontandosi direttamente allo stesso livello.

Ma non sarebbe tutto perchè Claudio Baglioni ha anche intenzione di riportare a Sanremo gli artisti internazionali recuperando l’abbinamento degli artisti in gara con un ospite straniero pronto a realizzare una nuova versione del brano presentato gareggiando al proprio fianco come già avveniva nei Festival del secolo scorso.

Uno dei tanti nodi ancora da sciogliere per la prossima edizione del Festival di Sanremo 2019 riguarda anche la conferma dei conduttori che affiancheranno il direttore artistico Claudio Baglioni. Se per quanto riguarda Michelle Hunziker ancora non si sa nulla di nuovo, nei giorni scorsi si erano invece susseguite alcune voci riguardo a Pierfrancesco Favino. Secondo le indiscrezioni infatti l’attore romano sembrava essere stato sostituito nella prossima conduzione del festival da un altro attore, ovvero Giorgio Pasotti. Nelle ultime ore, però, proprio Favino ha rilasciato alcune dichiarazioni, sostenendo che per lui Sanremo non è ancora un capitolo chiuso e che è ancora possibile tornare sul palco dell’Ariston.

“Il Festival mi ha dato l’opportunità di far vedere che posso fare di più di quanto la gente creda. Si crede che valga l’equazione: “sei i film che fai”, invece mi sono scrollato di dosso l’etichetta da intellettuale. Mi sento invece nazionalpopolare e Sanremo mi ha offerto una grande occasione. Sento quotidianamente Claudio Baglioni e non metto limiti alla provvidenza”. Questo è quanto dichiarato dall’attore.

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