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Musica e gioco d’azzardo, un binomio spesso vincente! – SMradio la streetradio

Musica e gioco d’azzardo,

un binomio spesso vincente!

 “La vita è un gioco, la vita è un gioco per noi”

“ll gioco” – Negrita

 

Che la musica sia una forma di espressione delle diverse esperienze che facciamo quotidianamente è cosa certa, partendo dalle delusioni d’amore fino ad arrivare ai brani dedicati ai figli. Un fatto singolare e che forse non viene invece percepito è però l’enorme quantità di canzoni dedicate ad un ambiente e un’attività specifici come lo sono  i casinò e il gioco d’azzardo.

In realtà, il mondo delle carte, delle scommesse, del tavolo verde e del gioco d’azzardo in genere possono ricollegare canzoni e artisti rappresentanti di epoche e generi musicali diversissimi tra loro, da Elvis Presley a Lady Gaga.

A seguire vogliamo quindi raccontarvi una storia della musica particolare, seguendo il fil rouge del gioco d’azzardo. Se avete in programma una gita a Las Vegas o un road trip nel Nevada, queste canzoni saranno una colonna sonora perfetta; se invece volete restare comodamente seduti a casa vostra, il divertimento è offerto da NetBet (gioca responsabilmente).

Già nel 1953 Ray Charles in “Losing Hand” cantava “I gambled on your love baby and got a losing hand”, paragonando una mano persa al gioco ad una disfatta in amore.

Nel 1958, invece, gli Everly Brothers raccontavano in “Roving Gambler” le difficoltà di una relazione tra una ragazza e un incallito giocatore d’azzardo.

Pochi anni dopo, precisamente nel 1964, Elvis Presley registrava “Viva Las Vegas”, un inno alla città del gioco e del divertimento sfrenato per antonomasia, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Sin City”. Il brano venne poi inserito l’anno successivo nella colonna sonora del film omonimo, che vedeva lo stesso Presley protagonista, e successivamente ne sono state realizzate moltissime cover da parte di musicisti del calibro di Dead Kennedys, Johnny Ramone, Bruce Springsteen, Stray Cats e ZZ Top.

Al 1978 risale “The Gambler”, un brano country di Kenny Rogers, in cui si racconta di un incontro su un treno tra due sconosciuti, di cui uno giocatore d’azzardo che, in cambio di un bicchiere dii whisky, dispensa dritte su come leggere i volti delle persone durante una partita.

Non si deve però credere che il tema del gioco d’azzardo sia di esclusivo dominio maschile: anche la regina del pop, Madonna, nel 1985 canta in “Gambler” le similitudini tra la vita di un musicista e quella di uno scommettitore (“Because I’m a gambler, I only play the game my way”) .

Anche molti rockes si sono avvicinati al mondo delle carte e delle scommesse.

“Ace of Spades”, ad esempio, è il singolo  dell’album omonimo del 1980 dei londinesi Motörhead. È una delle canzoni più famose della band, che presenta la passione per il gioco in sé e per sé: “The pleasure is to play, makes no difference what you say/ I don’t share your greed, the only card I need is the Ace of Spades”.

Restando nel Regno Unito, anche Sting, nel 1993, sfrutta la metafora del gioco delle carte per raccontare la tristezza di una vita senza amore in “Shape Of My Heart”, tratto dal suo quarto album solista “Ten Summoner’s Tales”.

La passione per il gioco, la scommessa e la vincita pare non essere mai passata di moda, tanto che molti altri testi di canzoni inerenti questo mondo risalgono persino agli anni Duemila.

Un fortunatissimo esempio è “Poker Face”, il brano elettropop del 2008 con cui Lady Gaga ha sancito ufficialmente il suo debutto nello showbusiness mondiale. La canzone, per dichiarazione della stessa Lady Gaga, è stata dedicata ai suoi ex fidanzati rock and roll, al sesso ed al gioco disonesto. Con il suo ritornello-tormentone (“Can’t read my/ Can’t read my/ No he can’t read my poker face”), “Poker Face” è stata inserita da Rolling Stone nei 100 migliori debutti della storia della musica del 1900/2000.

Al 2013 risale invece “Get Lucky” di Mark Knopfler, che non si limita a presentare come tema centrale il casinò, ma dedica anche la grafica e il book interno del disco a Las Vegas e al legame tra il gioco d’azzardo e la vita del musicista.

Sebbene il tavolo verde e il casinò siano diventati parte integrante dell’immaginario collettivo angloamericano, ciò non significa che il gioco d’azzardo e l’arte dello scommettere non siano mai stati trattati dai musicisti italiani: importanti autori come Francesco Guccini, Ligabue e Ivan Graziani intendono il gioco soprattutto come metafora di vita o di un amore travagliato.

In altri casi, invece, artisti come ad esempio Caparezza in “Eroe” o Daniele Silvestri in “Monetine” riprendono l’immagine del casinò, del videopoker o delle slot machine nei loro videoclip.

Quelli che vi abbiamo fornito sono solo alcuni dei brani che trattano il tema del gioco d’azzardo, ma la lista può essere molto più lunga e dettagliata. A voi il gioco di completarla!

 

Giulia Taiana

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