SMsummer 2019

La casalinga è uno dei lavori più rischiosi – SMradio la streetradio di Milano

La casalinga è uno dei lavori più rischiosi

In Italia, ogni anno, si verificano oltre tre milioni di incidenti domestici che coinvolgono circa 3,5 milioni di persone.

Le categorie più a rischio sono le donne, gli anziani e i bambini, soprattutto minori di 5 anni. Il dato emerge dallo studio Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro).

Secondo una recente rilevazione Istat (2017), sono 7 milioni e 338mila le donne che si dichiarano casalinghe nel nostro Paese, un numero in costante calo (-518 mila rispetto a 10 anni fa). Tra le donne, sono circa 600 mila le casalinghe coinvolte in un incidente domestico: l’8,2% del totale.

La cucina è il luogo più a rischio (63% degli incidenti), seguito da camera da letto (10%), soggiorno (9%) e scale (8%).

La lesione più diffusa è la frattura (36% del totale), mentre le ustioni – provocate in genere da pentole, fornelli, ferro da stiro, olio bollente o acqua-vapore bollente – sono alla base del 18,5% degli incidenti delle casalinghe. Le ferite da taglio o punta, causate da coltelli o altri oggetti taglienti presenti in casa, rappresentano il 15% degli incidenti (circa 90 mila l’anno).

Lo studio pone l’accento anche sulle condizioni economiche delle casalinghe. Il numero medio di ore di lavoro non retribuito svolto ogni anno da una casalinga è stimato pari a 2.539: una media di 49 ore a settimana, 7 al giorno compresi festivi e ferie. Se tutti i lavori che svolgono all’interno della famiglia venissero retribuiti, le casalinghe dovrebbero percepire uno stipendio di 3.045 euro netti al mese, il doppio rispetto alla media dei lavoratori italiani.

Redazione iNews

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