Hostaria C’era Una Volta Un Re

“La Guerra degli Scrittori” a sei mesi dall’uscita è ancora….

“La Guerra degli Scrittori” a sei mesi dall’uscita è ancora….

…tra i libri più venduti.

Potevamo iniziare con un titolo a effetto: “La Guerra degli Scrittori: 41000 copie vendute!” ma non lo faremo.

Ci piace invece ricordare l’aspetto musicale (ma va’, siamo una radio) del romanzo, in quanto sono 4 i pezzi contenuti “The Writers’ War” all’interno del libro e che passiamo spesso e con piacere sulla nostra emittente. Inoltre, teniamo a ricordare che la nostra cara ‘station’ è citata all’interno del romanzo e questo ci rende fieri e orgogliosi. Tutto frutto dei trattini uniti da Kempes Astolfi, che tiene conto di tanti aspetti nel suo romanzo come nella vita. Per lui i rapporti umani fanno la differenza. E da Dubai dove Kempes vive e lavora, abbiamo saputo della splendida notizia riguardante i numeri e le vendite dei primi sei mesi.
Sì, perché il 25 maggio 2019  “La Guerra degli Scrittori” faceva capolino nelle librerie italiane. Con timidezza, perché la casa editrice che l’accompagna, diciamocelo, non è un colosso. Ma Kempes nonostante tutto ce l’ha fatta. Un romanzo a volte definito di difficile collocazione, in quanto abbraccia più stili e più generi. Il primo a credere in Astolfi è stato Gino Saladini, che ormai l’autore definisce suo mentore. La prefazione del criminologo e medico legale non lascia spazio a interpretazioni: si tratta di qualcosa di unico, un potenziale capolavoro.
Kempes ha esternato così la sua gioia: «Un numero pazzesco e inaspettato. Sono commosso! Davvero tanti coloro che voglio ringraziare, da Francesca Patti di Prospettiva Editrice, a Gianni Foti il produttore discografico della TSC Records che ha prodotto l’album, passando per gli artisti che hanno composto i brani come Federico D’Alessandris, The Step in particolare Stefano Donato e infine Frances. Come diciamo spesso questo è il primo libro della storia dell’editoria italiana che vede nascere al suo interno un album musicale oppure, se la si vuole vedere al contrario, è il primo album della storia della musica italiana che nasce all’interno di un libro.»
E non serve essere la De Lellis (con tutto il rispetto) e andare in tv in noti programmi considerati parecchio trash da oltre due terzi degli italiani, per vendere tanto.
Serve tenacia, grinta. Serve una bella, bellissima storia, che sia scritto bene.
E con un tocco musicale, che non guasta mai.
Già, musicale. Come le note celestiali che risuonano nella testa di un autore felice per la sua creatura.

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