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Grammy 2021, è il giorno delle nominations: Beyoncé sfiora il record e non sono mancate le polemiche

Grammy 2021, è il giorno delle nominations: Beyoncé sfiora il record e non sono mancate le polemiche

di Chiara Denti

Se Beyoncé dovesse vincere almeno quattro statuette nella 63edisma edizione dei Grammy Awards, potrebbe raggiungere un record nella storia della musica.

Con le nove candidature ottenute, “Queen Bey” potrebbe diventare l’artista più premiata dell’evento, in programma a Los Angeles, il prossimo 31 gennaio, sulla Cbs col comico Trevor Noah del “Daily Show” a fare gli onori di casa.

Dopo aver conquistato svariati riconoscimenti dagli Emmy agli MTV Awards negli ultimi due anni per i suoi show, passa ora a essere il primo conduttore in ambito comico della notte degli Grammy e subentra ad Alicia Keys, che ha presentato lo show del 2020.

Le nove candidature fanno di Beyoncé l’artista donna con più nominations nella storia dei Grammy: 79 finora, alla pari con Paul McCartney per il secondo posto in classifica dietro Jay-Z che quest’anno ha ottenuto tre chance di vittoria e Quincy Jones, entrambi candidati 80 volte.

Però a farle concorrenza ci saranno diversi artisti: Dua Lipa, Roddy Ricch e Taylor Swift hanno ottenuto sei candidature ciascuno davanti alle quattro di Justin Bieber, DaBaby, Billie Eilish e Megan Thee Stallion.

 

L’annuncio della Recording Academy premia un’estate super produttiva per la cantante di “Lemonade”, cominciata con l’uscita di “Black Parade” il 19 giugno, data della ricorrenza di Juneteenth che celebra l’emancipazione degli schiavi, e proseguita con la collaborazione con Meghan The Stallion per “Savage”, il film “Black is King” uscito su Disney+ e l’accordo con Peloton per il fitness in streaming. “Black Parade” e “Savage” sono in corsa per il disco dell’anno, la categoria più ambita delle 83 in palio quest’anno, assieme a “Colors” dei Black Pumas, “Rockstar” di DaBaby con Roddy Ricch, “Say So” di Doja Cat, “Everything I Wanted” di Billie Eilish, “Don’t Start Now” di Dua Lipa e “Circles” di Post Malone.

 

Le sei nominations della Swift ne includono cinque per “Folklore”, l’album campione di incassi creato durante il lockdown. Richh è risultato l’artista maschio con più candidature dell’edizione 2021. Ha ottenuto la sua prima candidatura il gruppo K-pop BTS, nella categoria miglior gruppo/duo pop. L’Academy ha dato una chance a Renee Zellweger per la colonna sonora di “Judy”. In questi Grammy c’è anche un po’ di Italia: infatti una nomination è andata anche alla mezzosoprano Cecilia Bartoli per “Farinelli”, che ha vinto in passato cinque edizioni dei Grammy, l’ultima volta nel 2011.

 

Nonostante questi aspiranti, bisogna ricordare che Beyoncé ha alla sua portata un record ancora più prestigioso: infatti se a fine gennaio dovesse fare l’en plein, lei che si è già guadagnata nella sua carriera 24 statuette, sarebbe da Guinness per il maggior numero di vittorie in assoluto nella storia dei premi.

 

Al momento per il pubblico italiano non è prevista alcuna diretta televisiva sulla 63sima edizione dei Grammy. L’ideale è collegarsi agli account social dell’accademia che solitamente non solo postano delle preziose pillole video in tempo reale, ma fanno anche dirette da backstage, red carpet o press room.

 

Come ogni anno, le nomination hanno creato un po’ di polemiche tra vari artisti.

Nicky Minaj ha scritto sui propri profili social di non fidarsi più dell’Academy dal 2012, quando perse il premio di miglior nuovo artista contro il gruppo di folk sperimentale Bon Iver, in una lista che includeva anche Katy Perry e Skrillex: “Non dimenticherò mai quando diedero il premio a Bon Iver e avevo 7 canzoni in top chart e la migliore entrata in classifica per una rapper da anni. Diedero il premio a quel bianco di Bon Iver”.

Una polemica meno accesa arriva da Justin Bieber, che non ha compreso le motivazioni per cui il suo album R&B “Changes”, non sia stato valutato in quella classifica, soprattutto dopo il cambiamento della categoria da parte dell’Academy: a causa delle proteste contro il razzismo, l’organizzazione ha valutato l’idea di cambiare il premio “urban”, con il premio come miglior progetto R&B.

Bieber ha affermato sui social di non voler fare polemica, ma di non comprendere le motivazioni di una tale scelta.

Lo scontro maggiore è avvenuto, però, su TheWeeknd: l’artista che ha trionfato con tre statuette la scorsa settimana agli American Music Awards, non ha ricevuto nessuna candidatura per il suo album uscito in quarantena “After Hours”, men che meno per il singolo “Blinding Lights”.

Il cantante ha voluto comunicare in maniera criptica la sua insoddisfazione per ciò che è accaduto, soprattutto nell’ottica della sua partecipazione al prossimo Super Bowl, scelto per l’esibizione nell’intervallo della partita: “I Grammy rimangono corrotti. Lo dovete a me, ai miei fan e all’intera industria musicale”.

Prima nomination invece per il gruppo sudcoreano dei “BTS”, che correrà nella categoria come miglior performance di gruppo. I fan della band si sono detti sorpresi che nessuno dei singoli sia stato preso in considerazione come singolo dell’anno e che l’album “Be” fosse considerato non attendibile come miglior album dell’anno.

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