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La cerimonia dei Grammy Awards 2021, gli oscar della musica, slitta al 14 marzo

La cerimonia dei Grammy Awards 2021, gli oscar della musica, slitta al 14 marzo

di Chiara Denti

L’anno che abbiamo appena lasciato alle spalle è stato caratterizzato da molti rinvii nel settore musicale, da festival a concerti sospesi, tra cui anche Sanremo 2021 è stato posticipato alla prima settimana di marzo.

Si sperava che con l’arrivo del nuovo anno qualcosa potesse cambiare, perché abbiamo bisogno di ritornare a cantare negli stadi, nelle piazze, nei palazzetti.

Purtroppo ad una settimana dall’attesa rinascita, dobbiamo fare ancora i conti con ulteriori rinvii per quanto riguarda gli eventi musicali 2021.

La cerimonia dei Grammy Awards, originariamente in programma per il 31 gennaio, è stata infatti rimandata al 14 marzo a causa della diffusione Covid negli Stati Uniti.

Gli organizzatori del più importante premio musicale americano hanno preso questa decisione:

“Il peggioramento della situazione Covid a Los Angeles ci ha portati a concludere di posticipare i Grammy 2021. Nulla è per noi più importante della sicurezza dei membri della comunità musicale, e delle centinaia di lavoratori attualmente impegnati alla preparazione della nostra serata. Ringraziamo comunque artisti, staff, collaboratori e candidati. Chiediamo comprensione e pazienza, mentre navighiamo in un tempo senza precedenti”.

 

La cerimonia dovrebbe essere trasmessa dallo Staples Center di Los Angeles e a condurre la serata sarà Trevor Noah. L’idea era comunque di realizzare un’edizione senza pubblico e di coinvolgere di persona soltanto i presentatori e gli artisti che hanno accettato di esibirsi dal vivo.

 

Nel frattempo sono già stati svelati gli artisti che saranno insigniti del premio Grammy Awards 2021. Tra le star di maggior successo a poter godere delle targhe sicuramente i Talkin Heads di David Byrne, e il collettivo hip hop pioniere del sound newyorkese Grandmaster Flash and the Furious Five. Però c’è anche spazio ad artisti più settoriali, tra i quali i compianti Lionel Hampton (scomparso ormai nel 2002) e Selena (uccisa nel 1995), l’operista Marilyn Horne e il duo Salt-n-Pepa.

Tra i riconoscimenti tecnici dedicati alla registrazione e al mixaggio, i Trustees Award andranno a Ed Cherney, Benny Golson e Kenny “Babyface” Edmonds, con il Technical Grammy Award destinato a Daniel Weiss.

 

Quest’anno la regina indiscussa è Beyoncé, che con le sue nove candidature punta al Guinness dei primati. Queen B vanta infatti nel suo palmares 24 statuette e le basterebbe portarsene a casa altre quattro per diventare l’artista femminile più premiata dei Grammy.

 

Le nove candidature fanno di Beyoncé l’artista donna con più nominations nella storia dei Grammy: 79 finora, alla pari con Paul McCartney per il secondo posto in classifica dietro Jay-Z che quest’anno ha ottenuto tre chance di vittoria e Quincy Jones, entrambi candidati 80 volte.

 

Però la regina dovrà concorrere anche con Dua Lipa, Taylor Swift e Roddy Rich, ciascuno con sei candidature. A seguire Brittany Howard, leader degli Alabama Shakes, che per il suo lavoro solista ha conquistato cinque nomination. Conferma per Billie Eilish, la stella nascente del pop statunitense che l’anno scorso aveva conquistato tutti i premi nelle quattro categorie più importanti, che ha ottenuto cinque nomination. Lo stesso numero di candidature va anche a Megan Thee Stallion, DaBaby, Phoebe Bridgers, Justin Bieber, il pianista jazz John Beasley e il produttore di musica classica David Frost.

 

Alla prima candidatura invece il gruppo K-pop BTS, in corsa nella categoria miglior gruppo/duo pop. L’Academy ha dato poi una chance anche a Renee Zellweger per la colonna sonora di “Judy”.

In questi Grammy c’è anche un pò di Italia: una nomination è andata infatti alla mezzosoprano Cecilia Bartoli per l’album “Farinelli”, che ha vinto in passato cinque edizioni dei Grammy, l’ultima volta nel 2011.

 

Le nominations hanno suscitato numerose critiche da parte di diversi artisti, da Nicky Minaj alla polemica più accesa da parte di The Weeknd.

La settimana scorsa è uscito il video del nuovo singolo “Save your tears” di The Weeknd che vede una critica ai Grammy 2021.

Nel video, l’artista si esibisce davanti a un pubblico con i volti coperti da maschere in quella che sembra la parodia di una cerimonia di premiazioni.

Sui social, i fan del cantante lo hanno interpretato come un chiaro riferimento alla falsità delle celebrities in queste occasioni.

Lo stesso cantautore appare con il volto distorto dal botox: una critica all’industria discografica che impone la perfezione.

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