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Sanremo 2021, si naviga a vista…dopo l’ipotesi nave, notizie contrastanti sulla conferma delle date

Sanremo 2021, si naviga a vista…dopo l’ipotesi nave, notizie contrastanti sulla conferma delle date

di Luca Giosetti

Si naviga a vista per quel che riguarda l’organizzazione della 71esima edizione del festival di Sanremo, quello della rinascita.
Dopo le conferenze stampa di fine 2020 e l’annuncio del 26 (ventisei) Big di quest’anno (qui tutto, compresi i vincitori di Sanremo giovani e Area Sanremo), con l’inizio dell’anno nuovo si passa alla pratica.

Edit 20 gennaio 2021: arrivano notizie contrastanti sulla conferma delle date previste (2-6 marzo, già spostate di un mese rispetto agli ultimi anni).

La Rai conferma le date, spiegando che si lavora perché il pubblico possa essere in presenza all’Ariston.

«Si terrà dal 2 al 6 marzo la 71esima edizione del Festival di Sanremo. La conferma – spiega una nota di Viale Mazzini – è arrivata al termine di una riunione tra i vertici Rai delle strutture coinvolte nell’organizzazione della kermesse e il direttore artistico Amadeus, alla presenza dell’amministratore delegato Fabrizio Salini. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, il Protocollo sanitario e organizzativo che sarà a breve sottoposto alle autorità competenti in modo da poter prevedere una presenza del pubblico nella platea del Teatro Ariston».

Di altro avviso il sindaco di Sanremo: il nuovo Dpcm, in vigore dallo scorso 16 gennaio fino al 5 marzo, complicherebbe il destino della kermesse canora. In attesa del vertice Rai (previsto in settimana) per chiarire come procedere, il sindaco Alberto Biancheri appoggia l’ipotesi di uno slittamento che non superi le due settimane dal rinvio. “La decisione consentirebbe di superare un eventuale picco della terza ondata dell’epidemia. Non solo: penso anche all’ultimo Dpcm, emesso il 16 gennaio, che scadrà il 5 marzo, nel pieno della manifestazione”, sono le parole del primo cittadino (fonte Il Secolo XIX).

Per il sindaco della cittadina ligure lo spostamento dovrebbe quindi essere compreso tra il 16 e 20 marzo o dal 23 e 26 marzo 2021, altrimenti si complicherebbero gli accordi con il Comune e il Teatro Ariston. Uno slittamento di sole due settimane, se dovessero perdurare (come prevedibile) le attuali restrizioni per prevenire la diffusione della pandemia, sarebbero però francamente inutili.

Le uniche certezze della manifestazione riguardano finora il suo conduttore e direttore artistico Amadeus, che sarà affiancato per tutte e cinque le serate da Rosario FiorelloZlatan Ibravhimovic e Achille LauroElodie si aggiungerà al quartetto, come co-conduttrice per una sera. Sicuri anche i nomi dei cantanti, Big e Nuove Proposte, che faranno parte del cast.

Tornando alle ipotesi, invece, si parla della possibilità di portare gli Abba sul palco dell’Ariston. E’ uno dei colpi che Amadeus sta cercando di mettere a segno. Dopo i Ricchi e Poveri, considerati ‘gli Abba italiani’ (!), potrebbe toccare al celebre quartetto svedese che, con hit come ‘Mamma mia’ e ‘Waterloo’, ha venduto 400 milioni di dischi nel mondo.

Ecco finalmente le quote su chi vince Sanremo 2021. Tra i bookmaker che hanno coraggiosamente deciso di pubblicare la lavagna delle quote Sanremo 2021 troviamo tre colossi come Snai, Eurobet e Sisal. Le quote su chi vincerà Sanremo cambieranno tantissimo nel corso delle prossime settimane. Nei giorni del Festival poi assisteremo a veri e propri sconvolgimenti che ovviamente terranno conto degli esiti delle classifiche dalla giuria demoscopica.

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Si naviga a vista per quel che riguarda l’organizzazione della 71esima edizione del festival di Sanremo, quello della rinascita.
E la navigazione a vista non è solo una metafora: L’idea di una nave da crociera per il pubblico a Sanremo? “La teniamo assolutamente in considerazione”. Lo ha detto Amadeus nel corso di un’intervista a Radio Zeta tra Natale e capodanno 2020.

“Io ho sempre detto che non si può fare Sanremo senza pubblico – ha detto il conduttore – per me è fondamentale, altrimenti non sarebbe una rinascita, sarebbe un Sanremo sotto covid. Bisogna organizzarsi bene per far sì che sia un pubblico sotto controllo, probabilmente sempre lo stesso. Va ripensata tutta la situazione”.
Secondo Amadeus, a Sanremo “ci saranno gli ospiti ma avendo 26 canzoni in gara, probabilmente ne avremo qualcuno in meno. Invece di cinque a serata potrebbero essere magari quattro ma ci sarà sempre un grande show intorno ai brani in gara”. “La parte di spettacolo andiamo a costruirla, qualcosa stiamo già facendo – ha aggiunto – ma il grosso arriverà da gennaio”.
Criticato anche il cast, da molti ritenuto troppo infarcito di nomi poco noti al grande pubblico generalista tipico della kermesse sanremese e a volte sono anche più giovani di coloro che hanno partecipato a Sanremo Giovani. “Quando si vuole ripartire bisogna farlo dalla forza dei giovani e chi come me non ha più 20 anni ma 58 deve ascoltarli e stare al passo con i tempi – ha detto -. E’ giusto che Sanremo 2021 riparta dai giovani e con il benvenuto anche a chi non è giovane ma ha una storia da raccontare”.

“Molti dei nomi emergenti entrati nel cast dei big sono cantanti sul trampolino, pronti a buttarsi nel grande mondo della canzone e hanno già un’importanza notevole – prosegue Amadeus -. Pensare non siano big è errato, lo sono per le visualizzazioni, per come scrivono e cantano, ne sentiremo parlare a lungo. Gli auguro di diventare fra quattro o cinque anni fra i più grandi nomi della canzone italiana… i nuovi Bindi e Celentano”.
Poi ha aggiunto: “Nella storia i giovani si sono sempre allontanati da Sanremo perché se non offri niente che piaccia a loro è chiaro che non lo guardano. Nel momento in cui invece offri cose che avvicinano i gusti del pubblico più giovane, loro ci sono. Noi l’anno scorso abbiamo avuto una percentuale di pubblico giovane altissima, che ha toccato il 60%. Con un cast come quest’anno io mi aspetto una presenza di giovani altissima, ma anche chi non è giovane scoprirà delle cose molto forti e poi c’è uno spettacolo intorno che è per tutti”.

In quanto alle polemiche di quelli esclusi, in primis Morgan, il conduttore ribatte di andare “avanti per la mia strada. Nel momento in cui fai la tua scelta con onestà, e pensi che le canzoni in gara siano quelle giuste, senza fare favori a nessuno, non devi temere mai nulla. Ma è normale che se arrivano 300 canzoni come quest’anno, e ne prendi 26, ci siano 274 artisti incazzati neri”. “Scelgo in base ai pezzi che mi colpiscono, non c’è una componente eterogenea, e tra questi mi ha colpito anche quello di Orietta Berti, che è un classico, fedelmente sanremese. Separo le canzoni in gara dallo show che sta intorno alle canzoni”. “Si è tornati a scrivere e molto bene sia tra i big che tra i giovani, sono quasi tutti cantautori perché sapersi scrivere un pezzo è un valore aggiunto”.
“Per me il successo di un festival dipende anche da quanti pezzi vanno in radio, avendo fatto molta radio in vita mia. Anche l’anno scorso molti si sono chiesti chi fossero parecchi dei cantanti in gara. Credo che anche il pubblico più adulto sia curioso di ascoltare le cose forti”. In particolare, l’edizione 2020 è stata quella, negli ultimi dieci anni, con più successi radiofonici e brani che sono “rimasti” anche per i mesi successivi.
“Io non penso alla quota talent, penso alle canzoni. Comunque sono importanti perché da lì molti sono passati o usciti, io li guardo e li seguo per capire cosa c’è di nuovo, quindi ben vengano”.

Questo quanto ha raccontato Amadeus, ma le polemicche, come ogni anno, non si placano.
Sotto la lente di ingrandimento, gli ospiti: ogni anno si apre un “toto scommesse” su chi calcherà il palco dell’Ariston in qualità di super ospite. Per l’edizione 2021 Amadeus ha deciso di inserire nel cast anche Zlatan Ibrahimovic e, pur di averlo per ben cinque serate, il suo cachet è esorbitante! Oltre alla curiosità degli ospiti e di tutte le persone che interverranno nella Kermesse, gli italiani sono molto curiosi di sapere quanto guadagneranno tutti, dal conduttore al resto. Zlatan , che parteciperà in veste di “soubrette”, sarà fisicamente sul palco per ben 4 serate, più una in collegamento post partita dopo l’incontro Milan – Udine.
Il suo cachet supera quello di tanti altri, arrivando a 50.000 euro per ogni serata, esattamente come Fiorello, toccando il limite imposto dalla Rai. Gli sponsor permetteranno però all’attaccante svedese di guadagnare altri 2.000.000 di euro.
Sanremo è certamente uno show ed in quanto tale ha bisogno di essere di gradimento per la totalità degli italiani, ma la domanda è automatica: quale apporto può dare? E seguirà l’esempio di Giorgina Rodriguez e Ronaldo devolvendo tutto in beneficenza? Tutti vogliono vivere la magia di Sanremo e forse per Zlatan ciò che conta sarà proprio quell’emozione, chi può dirlo!
Oltre ad Elodie e a Zlatan Ibrahimovic, anche Achille Lauro sarà uno dei super ospiti a Sanremo 2021, fortemente voluto dal direttore artistico Amadeus. Il cantante tornerà, quindi, sul palco dell’Ariston anche se non per gareggiare. Ciò che, però, è certo è che Lauro saprà stupire ancora una volta il grande pubblico, portando in scena delle performances davvero speciali. Siete pronti a sorprendervi?
Non si placano neanche le polemiche sul publico presente in sala (e nelle vie di Sanremo). Un post del deputato Michele Anzaldi, membro della commissione di vigilanza sulla Rai, ha destato parecchio scalpore. E di certo nelle prossime settimane se ne parlerà a lungo.
Ecco cosa scrive Anzaldi: “Mentre da mesi tutti i teatri e i musei sono chiusi, mentre i concerti sono vietati da tempo e c’è l’intera industria culturale in ginocchio, la ricca Rai, l’unica azienda in Italia che non ha problemi di bilancio perché è mantenuta dai soldi del canone degli italiani, vorrebbe avere una corsia preferenziale per Sanremo, aggirando la legge con una dubbia operazione che porterebbe centinaia di persone all’Ariston come pubblico. La conferma data alla stampa che si starebbe pensando ad una soluzione del genere è gravissima, è urgente che arrivino chiarimenti in commissione di Vigilanza. Il presidente Barachini pretenda trasparenza dai vertici del servizio pubblico.
Si pronuncino il Comitato tecnico scientifico e il ministero della Sanità. Chi garantisce che spostare ogni giorno centinaia di persone dagli alberghi o da una nave non metta a rischio la salute degli italiani? Chi garantisce che il Festival non diventerà un maxi cluster di contagi? Davvero il Festival di Sanremo è l’unico evento televisivo e musicale nel mondo che può permettersi di non rispettare le restrizioni anti covid? Il mondo intero ha dovuto anticipare la messa di Natale e la nascita del Bambinello, ma la Rai non può rinunciare alla sua Spendopoli? Quanto costerebbe un’operazione del genere?”.
Chiudiamo con una mezza bomba su Vasco, che è appena uscito in radio con suo nuovo singolo “una canzone d’amore buttata via”: in un articolo\spoiler pubblicato a fine 2020 dal Corriere della sera e scritto da Andrea Laffranchi apprendiamo che il video uscirà il 7 gennaio. Ma la bomba non è questa: Laffranchi infine riepiloga i riconoscimenti ricevuti negli ultimi tempi da Vasco, parla dei prossimi concerti definendoli «in bilico come tutto il resto dei live» ed in chiusura la butta lì: «Manca Sanremo per fare filotto…». Ma qui stiamo gia parlando del 2022…

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