ASCOLTACI OVUNQUE CON LA NOSTRA APPLICAZIONE
No items found

I Maneskin continuano la rivoluzione con l’album “Teatro d’Ira vol. 1″, ecco i dischi che escono da Sanremo

I Maneskin continuano la rivoluzione con l’album “Teatro d’Ira vol. 1″, ecco i dischi che escono da Sanremo

di Chiara Denti

Un anno fortunato per i Maneskin, perchè a pochi giorni dalla vittoria di Sanremo 2021, sono pronti a farci ascoltare il secondo album “Teatro d’Ira vol. 1”.

Qualche settimana prima di Sanremo, la band aveva già annunciato la pubblicazione del secondo album, prevista per il 19 marzo e come si può intuire dal titolo questa sarà solo una parte del disco.

L’album arriva a tre anni di distanza dal “Ballo della vita”, primo progetto discografico del gruppo, che ha venduto oltre 100 mila copie e si è classificato ben 5 volte sul podio dei brani più ascoltati: “Torna a casa” ha conquistato cinque dischi di platino e venduto oltre 250 mila copie. Inoltre con il brano “Vent’anni” hanno ottenuto un nuovo disco di platino.

L’album è stato registrato al Mulino Recording Studio Acquapendente, e sarà “un album crudo” che rappresenta la maturazione collettiva dei Maneskin, una “rabbia catartica che spinge alla rivoluzione”.

La band ha raccontato il progetto con queste parole: “La nostra non è una rabbia nei confronti di qualcuno, ma un’ira che smuove, che crea le rivoluzioni. Un’ira catartica rivolta alle oppressioni e agli oppressori, che porta a sfogarsi e a ribellarsi verso tutto ciò che ti fa sentire sbagliato e che, come risultato, porta a una rinascita e a un cambiamento”.

Poi hanno continuato a spiegare il significato del titolo e perchè hanno deciso di collocare la rivoluzione all’interno del teatro. “Ci piace questa antitesi: un contrasto che vive nel momento in cui il sipario si apre e, al posto di uno spettacolo o di un balletto, ci si ritrova catapultati in questa esplosione di energia. Il teatro è una metafora che rappresenta l’arte, il luogo dove questo impulso potente genera qualcosa di artistico e positivo”.

Ora è il momento di pensare ai concerti, sperando che la situazione pandemica migliori: dopo la vittoria al festival, la band ha annunciato due concerti nei palazzetti: il 14 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e il 18 dicembre al Mediolanum Forum di Assago, data già sold-out e che è già raddoppiata.

“Questo disco prenderà vita sul palco. Torniamo a fare quello che ci riesce meglio” hanno dichiarato i Maneskin nell’annunciare i concerti. Però prima di dicembre, la band rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest, che si terrà il prossimo 22 maggio a Rotterdam, dove per la prima volta il nostro paese porterà un brano profondamente rock con la speranza, finalmente, di vincere e di portare la manifestazione in Italia.

Le loro esibizioni a Sanremo sono state molto apprezzate dal web e hanno ricevuto oltre 30 mila interazioni su Twitter e soprattutto la loro energia non è passata inosservata a Vasco Rossi.

Durante la serata cover, il rocker ha postato su Instagram il video della band mentre si esibiva sulle note di “Amandoti” insieme alla scritta: “I miei preferiti”.

La band ha risposto al commento di Vasco così: “Siamo onorati, contentissimi. È un riconoscimento importantissimo per noi. Se Vasco tifa per noi siamo consacrati come band rock”.

All’artista si è aggiunto anche Piero Pelù: “Lunga vita ai Maneskin e lunga vita al rock”.

Dalla loro partecipazione a X Factor, nell’11esima edizione del talent (in cui si collocarono al secondo posto), i Maneskin hanno ottenuto 16 dischi di platino e hanno anche realizzato un tour in Italia, suddiviso in tre parti e diventato poi europeo. Inoltre, la band ha scritto un docu-film per raccontarsi “This is Maneskin”, uscito nel 2018. In diverse interviste, il gruppo ha ricordato con affetto e nostalgia i loro primi passi, mossi solo 5 anni fa, i primi 20 euro guadagnati come band di strada e i primi concerti. Una di queste serate è a fine dicembre 2016, ovvero quasi un anno prima della partecipazione ad X Factor che li ha lanciati verso il successo, al Marmo di San Lorenzo, nell’ambito dello Spaghetti Unplugged, una delle realtà musicali più importanti della capitale, erede nello spirito di quello che negli anni ’70 era il Folkstudio, che all’epoca lanciò artisti del calibro di Rino Gaetano, Antonello Venditti e Francesco De Gregori.
Sebbene abbia pochi anni di vita, lo Spaghetti Unplugged ha già fatto da trampolino di lancio per diversi artisti della scena romana, tra cui UltimoGazzelle e, appunto, i Måneskin.
Il funzionamento della serata è davvero semplice: ogni domenica, infatti, chiunque può salire sul palco del locale e proporre due canzoni, e la fama dell’evento ha iniziato a crescere talmente tanto che non sono mancate partecipazioni a sorpresa di vere e proprie star della musica italiana, come Giuliano SangiorgiNoemiTommaso ParadisoGianluca Grignani, Paola Turci, e così via.

Non solo Maneskin: molti BIG di Sanremo 2021 sono pronti coi nuovi dischi o, addirittura, sono già usciti: li trovi cliccando qui.

No items found