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Peeple, arriva l’app che permette di dare i voti agli esseri umani

Peeple, arriva l’app che permette di dare i voti agli esseri umaniPeeple, arriva l’app che permette di dare i voti agli esseri umani

Peeple è già un caso – e molto controverso – ancor prima della pubblicazione nei vari store e già adesso vale 8 milioni di euro (7,6 milioni di dollari, secondo il sito Heavy.com). Perché la app Peeple (fusione da “peep”, che significa sbirciare, e “people”) recensisce le persone, “che loro lo vogliano o no”, come ha scritto il Washington Post. Inventata da due imprenditrici-mamme canadesi che volevano creare uno strumento per testare l’affidabilità dei vicini nel ruolo di babysitter dei loro figli, apparirà nello store Apple a novembre; la sua invasività – specie dopo l’articolo del Wp – continua a far discutere. Lo si fa, da tempo, con ristoranti, alberghi, luoghi di vacanza, film, ma dare i voti alle persone sembrava una pratica confinata ai banchi delle scuole, invece ecco la nuova app che — scrive la Bbc— «promette di permettere agli utenti di dare i voti agli individui». Molti utenti del web (e pure il Washington Post, nell’articolo dedicato alla vicenda) l’hanno definita «terrificante».

Peeple, arriva l’app che permette di dare i voti agli esseri umaniCome funzionerà? Semplicissimo: una volta che una persona — cui basterà avere il tuo numero di telefono — inserirà il tuo nome nell’app, che tu lo voglia o no altre persone (a patto che siano iscritte a Facebook) potranno assegnarti un voto, da uno a cinque. E scrivere qualunque cosa sappiano di te: dicendo anche sotto quale categoria rientri, nella loro vita («personale, professionale, romantica»). Unici limiti: i commenti positivi appariranno subito online, quelli negativi rimarranno per 48 ore in una «inbox» privata, «in caso di dispute». In più, se non ci si è registrati all’app (e dunque non si ha alcuna «inbox privata»), online appariranno solo commenti positivi. «Ogni volta che compriamo una macchina — o una decisione del genere, facciamo un sacco di ricerche. Perché non farlo anche per altri aspetti della nostra vita?», ha detto al Washington Post Julia Cordray, co-fondatrice — insieme a Nicole McCullough — della società che vuole rilasciare l’app.

Pubblicità sponsor Peeple, arriva l’app che permette di dare i voti agli esseri umaniLe ideatrici dicono che monitoreranno l’apparizione di commenti eccessivamente negativi, ma che quelli negativi-entro-un-certo-range (stabilito da loro) di tollerabilità non potranno essere cancellati. Cordray, canadese, è stata costretta nei giorni scorsi a far fronte a un’ondata di critiche — parecchie molto, molto sgradevoli — sui social media. Assicura che le strade per rendere l’app sicura e a prova di bullo ci sono, eccome: «Non permetteremo agli utenti di rimanere anonimi, non permetteremo a chi ha meno di 21 anni di iscriversi, non permetteremo di mandare messaggi a chi non ha ricevuto risposta una prima volta. E vieteremo volgarità, sessismo, e ogni accenno a condizioni mediche. In fondo, quest’app serve per aumentare l’autostima delle persone. Vogliamo diffondere amore e positività».

Il Washington Post non è per nulla convinto. «I rating dati da studenti e avventori di ristoranti hanno ragioni logiche ed economiche: paghi, e dunque hai diritto di valutare i termini della transazione. Peeple implica un modello in cui ognuno ha il diritto di giudicare chiunque incontri. È qualcosa di evidentemente invasivo e gratuito, riduttivo e mercificante.

Fonte parziale

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