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Teatro 2.0, prima puntata del 2020 nel giorno della befana!

Teatro 2.0, puntata di lunedì 6 gennaio

PROMOZIONI TEATRO 2.0

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Nuovo anno e nuova puntata de “il teatro 2.0”, proprio il giorno dell’epifania: il consolidato programma del lunedì sera alle h 21.00 che nasce da un’idea di Roberto Piano e Luca Cecchelli, che ne è anche conduttore.

questi gli ospiti confermati:

  • Paolo Bignamini (regista) per parlare dello spettacolo Non si sa come (PACTA Salone, dall’11 al 26 gennaio 2020)
  • Francesca Puglisi (attrice) per parlare dello spettacolo Non è Francesca (Teatro Sociale Delia Cajelli, Busto Arsizio, sabato 11 gennaio 2020)


NON SI SA COME

PACTA . dei Teatri presenta in prima milanese dall’11 gennaio al PACTA SALONE l’ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello

Dall’11 al 26 gennaio 2020 PACTA . dei Teatri presenta la prima milanese di NON SI SA COME, l’ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello, al PACTA SALONE di Milano. In scena Matteo Bonanni, Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi, con la regia di Paolo Bignamini.

Ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello, Non si sa come viene scritta nel 1934 e rappresentata per la prima volta in Italia nel 1935. Il dramma, ispirato a tre diverse novelle (Nel gorgo, La realtà del sogno e Cinci), scandaglia la vicenda del conte Romeo Daddi: l’uomo tradisce, durante un improvviso momento di debolezza, la moglie Bice con Ginevra, consorte dell’amico di famiglia Giorgio Vanzi. Questo atto, compiuto in uno stato di totale inconsapevolezza, rievoca in Daddi un’altra colpa affogata in un passato lontano, concatenata nel metodo e a tutti segreta. Si tratta dell’omicidio di un giovane, commesso durante una lite tra ragazzi cominciata per un motivo apparentemente futile. Un delitto di cui l’uomo non sente di portare la responsabilità, poiché accaduto “non si sa come”, ovvero senza che lui realmente lo volesse. La consapevolezza di questa sorta di “eccedenza” della realtà che sfugge al nostro controllo getta Daddi nello sconforto più profondo.

Questo nuovo allestimento del dramma pirandelliano prova a indagare le pieghe oscure suggerite dal ragionamento paradossale di Romeo Daddi: ben lungi dall’apparire “delitti innocenti”, i comportamenti umani che l’uomo non sa spiegare a se stesso portano invece a confrontarsi con quella parte di mistero che può destabilizzare e condannare, oppure redimere.

Un viaggio durante il quale si cercano le verità nascoste dei personaggi, indagando ciò che il testo sembra a tratti solo suggerire, mostrando allo spettatore un ideale backstage della storia narrata, “nella convinzione – spiega il regista Paolo Bignamini – che ogni rappresentazione porti con sé un pezzetto di verità, ma che la somma di questi frammenti non sempre possa esaurire la comprensione della realtà”.

Non si sa come, scandaglia una delle più brucianti contraddizioni della nostra esistenza:- continua Bignamini nelle note di regia – la distanza tra volontà e destino, tra ciò che scegliamo e ciò che non possiamo invece controllare. Il crollo delle certezze di Romeo Daddi, dopo che per una seconda volta si trova a rispondere alla propria coscienza di un’azione colpevole che non ha voluto, sgretola un intero mondo di convenzioni, forme, relazioni tra essere umani. Tutto perde improvvisamente di significato, regredisce a uno stato crudele, feroce, così come gratuito e spietato è stato uccidere una lucertola indifesa e ignara. La vita si presenta a chiedere il conto, improvvisa come l’arrivo di un terremoto e la sua forza prorompente scardina ogni possibilità di inquadramento formale”.

PACTA SALONE

Dall’11 al 26 gennaio 2020                                                New Classic

NON SI SA COME                                                             prima milanese

di Luigi Pirandello

adattamento Gianmarco Bizzarri

con Matteo Bonanni, Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi

regia Paolo Bignamini

scene Anusc Castiglioni

luci Fulvio Michelazzi

costumi Nir Lagziel

assistente alla regia Marianna Cossu

produzione PACTA . dei Teatri

 

Durata 1h e 30’


NON È FRANCESCA Storie di ordinaria contraddizione
di e con Francesca Puglisi
Collaborazione drammaturgica Laura Pozone e Riccardo Piferi con la supervisione di Lucia Vasini Regia Francesca Puglisi e Laura Pozone Disegno luci Alessandro Bigatti Locandina Elisabetta Fusari Organizzazione generale BUSTER
Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle? Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camice del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può insegnare a una figlia come conquistare il mondo mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? E Può sentirsi una persona per bene, nonostante non abbia ancora capito dove vada smaltito il tetra pak? Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé nonostante da una settimana non pubblichi nulla sui social? Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo. Incoerenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati. Ne usciremo vivi? Forse sì: con l’autenticità, il disordine e la sciatteria. Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Lo spettacolo è un inno alla consapevolezza di sé, alla libertà della donna, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Non quello che gli altri si aspettano da me! “ Aspe’ però, prima di affacciarsi sarà meglio darsi una passata di rossetto, non si sa mai…
Dopo il successo di Ccà nisciuno è fisso, lo spettacolo in cui si dichiara totalmente precaria, Francesca, con questo secondo lavoro, ci confessa che questa sua precarietà è fatta di continue, dolorose e comiche contraddizioni.

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