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Kanye West continua la sua battaglia contro le Major e “la fa” sui Grammy

Kanye West continua la sua battaglia contro le Major e “la fa” sui Grammy

di Chiara Denti

Il rapper americano Kanye West continua a portare avanti la sua battaglia contro le case discografiche Sony e Universal, affinché gli artisti possano ottenere le proprietà dei diritti d’autore, e sceglie di utilizzare i social per poter sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Nell’ ultimo video che l’artista ha pubblicato su Twitter si “intuisce” West che urina su uno dei 21 Grammy Award vinti, incastrato nel wc di casa, per poi concludere con un lapidario: “Fidatevi di me, non mi fermerò”. Nel giro di poco tempo il video è diventato virale ottenendo circa 24 milioni di visualizzazioni.

Successivamente ha pubblicato una serie di altri tweet in cui ha affrontato il discorso con più serietà: “I contratti, vale per tutti i settori, devono essere semplificati perché per come sono ora impostati sono troppo complessi e sono il modo in cui le aziende, le società musicali e quelle sportive traggono vantaggio dai talent. In questo momento è importante supportare nuovi talenti, le startup per poi modificare tutti i vecchi contratti”.

Il rapper ha fatto un appello anche agli avvocati di tutto il mondo, affinché vedano i presunti illeciti contratti e si è rivolto anche a tutti gli artisti in modo che possano sostenerlo in questa battaglia.

L’artista si è definito il nuovo Mosè perché cerca di liberare i suoi fratelli musicisti: “Voglio vedere i contratti di tutti con Universal e Sony, non voglio vedere la mia gente ridotta in schiavitù”.

Il suo ultimo album risale al 2019, chiamato “Jesus is King” seguito da “Jesus is born”.

Al momento, per quanto riguarda i suoi progetti musicali, Kanye ha fatto sapere su Twitter che non pubblicherà più nuova musica finché non si risolveranno i problemi legati ai contratti con le major a cui è affiliato, Sony e Universal.

I rapporti con queste case discografiche sono pessimi, infatti proprio a gennaio del 2019, il rapper le ha portate in tribunale per le royalties non pagate.

In un video aveva spiegato che tentò di comprare i diritti sulle proprie canzoni ma l’intenzione si risolse in un insuccesso: “Ho i soldi per farlo, ma mi hanno detto che non posso comprare le mie pubblicazioni”.

Lo scorso luglio il rapper aveva annunciato un nuovo album “Donda” presentando la tracklist dei venti brani inediti, ma poi per protesta ha deciso di attendere fino a quando le questioni amministrative e burocratiche non si saranno sbloccate.

Il rapper ha più volte ad affermato che “un’artista merita di possedere i propri master poiché senza questi l’artista non può fare nulla. L’artista muore di fame senza tour”.

Tutti cantanti, i rapper e le band sono in difficoltà perché non riescono ad essere liberi di fare un tour, dipendono troppo dal potere delle case discografiche.

La scorsa settimana, per poter dare ancora sfogo della questione, ha condiviso su Twitter una foto di Prince, affiancata da una didascalia che recita: “Facciamo le cose in grande fratello. Tu e Michael Jackson siete morti così, noi possiamo vivere”.

Secondo la sua opinione, i due artisti, deceduti diversi anni fa, sarebbero stati uccisi dalle case discografiche e dai media.

Le case discografiche dovrebbero porre un freno, in particolare diminuire il loro controllo sugli artisti in modo che riescano ad affermare la propria indipendenza senza essere troppo soffocati da continui ostacoli. È importante per un’artista saper manifestare la propria libertà perché in fondo è lui a dover trasmettere la propria musica e a creare un legame con i propri fan.

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