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Loredana Bertè ha pubblicato il vinile “Fiabe/Anima vai” contro la violenza sulle donne

Loredana Bertè ha pubblicato il vinile “Fiabe/Anima vai” contro la violenza sulle donne

di Chiara Denti

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che si terrà il 25 novembre, Loredana Bertè pubblica la seconda pubblicazione della “70Bertè – Vinyl collection”.

Il vinile “Fiabe/Anima vai” è uscito il 20 novembre, disponibile anche su Amazon.it, BTF.it, IBS.it, Mondadori.it e nei migliori negozi di dischi.

Si tratta di una ristampa in versione inedita da collezione: 45 giri colorato Limited Edition (solo 1.000 copie) con cartolina personalizzata “Basta violenza sulle donne”.

“Bisogna denunciare e chiedere aiuto subito, al primo schiaffo – dichiara Loredana Bertè – da quando c’è il Covid è ancora più pericoloso per le donne.

Le strade sono semideserte e spesso le donne sono costrette in casa con uomini violenti, tutto il tempo, senza via di scampo. Ripeto: bisogna denunciare e chiedere aiuto. Vi lascio un numero importantissimo, l’1522, linea d’aiuto sempre attiva contro la violenza e lo stalking, e il sito www.1522.eu.

 

Pubblicato originariamente nel 1977, “Fiabe / Anima Vai” è il quarto 45 giri di Loredana Bertè. Entrambi i brani sono scritti dal duo Avogadro – Pace, mentre la produzione e gli arrangiamenti sono opera di Mario Lavezzi e Franco Monaldi.

Il brano “Fiabe” è una canzone di fortissimo impatto, dove la Bertè tratta con grande sensibilità i temi del femminismo e disagio sociale; argomenti estremamente attuali che in quegli anni iniziavano a cambiare la coscienza e la vita di migliaia di donne. Per esempio, in Fiabe, si può ascoltare: “Dio sa quanto mi è costato ascoltare sul mio seno il respiro di uno scemo. Accettare la mia parte come un rito come un’arte, perché sotto la mia gonna c’è la prova sono donna”.

Caratterizzato dalla grande intensità vocale dell’Artista e arricchito dalla presenza ai cori di Mia Martini, ebbe un grande successo e fu molto trasmesso dalle allora “nuove” emittenti libere. “Anima vai”, canzone anch’essa dalle forti tematiche femministe ed esistenziali, non è mai stata inserita in alcun album.

La serie “70Bertè – Vinyl collection” prevede la pubblicazione in vinile di altri tre dischi da collezione ognuno dei quali usciranno in occasione di particolari ricorrenze o eventi: ad aprile 2021 (Record Store Day 2021), “T.I.R.” , l’album che consacra l’artista “Rivelazione dell’anno 1977”; a giugno 2021 (Pride 2021) l’album “Traslocando”inserito dalla rivista Rolling Stone nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre.

Infine a settembre 2021, per il 71esimo compleanno di Loredana, sarà pubblicato il vinile Bandabertè‘”, quarto album della sua discografia contenente “…E la luna bussò”, altro grande successo dell’Artista. Ogni pubblicazione sarà arricchita dal calendario con tutte le uscite della serie. Per celebrare nel migliore dei modi questo straordinario anniversario seguiranno tanti altri progetti che saranno svelati dalla stessa Artista, nel corso dell’anno.

 

In un’intervista agli studi di Verissimo la cantante ha raccontato le violenze fisiche e psicologiche che ha subito anche per mano del padre. Si è confessata, ricordando quei drammatici momenti vissuti durante una sua tournée: “Avevo 17 anni, ero vergine, facevamo le tournée con Don Lurio e c’era questo ragazzo che mi portava queste rose tutti i giorni finché io da cretina non ci sono cascata in pieno. Lui mi ha detto ‘ti porto a cena’, ma si ferma in un posto che altro non era che uno scannatoio. Quando ha chiuso la porta ho detto ‘devo uscire, ho un appuntamento’. Allora la situazione è degenerata in una violenza fisica poiché ha cominciato a prendermi a calci, botte e pugni. Mi ha violentata”.

 

Una tragedia che l’ha segnata per sempre tanto da non voler avere a che fare con gli uomini per diversi anni.

Questa è la testimonianza della Regina del Rock che ha condiviso la sua tragica esperienza, rivolta soprattutto a tutte le donne che vivono con uomini violenti e autoritari.

In conclusione ha lanciato un forte appello: “Denunciate al primo schiaffo, non aspettate il secondo”.

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