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Premi Oscar 2021: vince “Nomadland” di Chloé Zhao con tre statuette e Anthony Hopkins come miglior attore. L’Italia torna a casa a mani vuote

Premi Oscar 2021: vince “Nomadland” di Chloé Zhao con tre statuette e Anthony Hopkins come miglior attore. L’Italia torna a casa a mani vuote

La notte più attesa dell’anno si è svolta in due location differenti, al tradizionale Dolby Theatre ad Hollywood e alla Union Station di Los Angeles, è stata una cerimonia in cui non sono mancate le emozioni, anche perché è stato il primo grande evento dell’anno in presenza, dopo un periodo molto fragile e instabile, soprattutto per il mondo del cinema.

Ad aprire la notte degli Oscar è stata la Regina King, che ha voluto subito ricordare la condanna del poliziotto Derek Chauvin per l’omicidio di George Floyd:

Se la settimana scorsa a Minneapolis le cose fossero andate diversamente, oggi non mi sarei messa le scarpe con i tacchi ma gli stivali. È stato un anno duro e ancora ci siamo in mezzo e piangiamo la perdita di tante persone. Sono la madre di un figlio nero e so con quanta paura dobbiamo combattere e non c’è fama che tenga”.

La 93esima edizione della cerimonia degli Oscar non ha riservato sorprese perché a vincere è stato il film più apprezzato, “Nomadland”, diretto dalla regista cinese Chloé Zhao celebrata anche come miglior regista.

Chloé Zhao è la seconda donna a ottenere questo riconoscimento, dopo Kathryn Bigelow con “The Hurt Locker” (2009) e la prima donna asiatica.

Il film fa riferimento alle comunità nomadi che si spostano, in auto o in camper, di Stato in Stato. Oltre ad essere candidato come miglior film, ha ottenuto il premio come miglior protagonista, Frances McDormand nel ruolo della vedova Fern, che ha lanciato dal palco un appello: “Per favore guardate il film sullo schermo più grande possibile e portate tutti quelli che conoscete in sala a vedere tutti i film premiati quest’anno”.

A sorpresa l’oscar come miglior attore è stato rilasciato ad Anthony Hopkins per “The Father”non presente a Los Angeles perché ritornato in Galles. In un video pubblicato sui social ha ringraziato l’Academy, sua moglie e la sua famiglia, e ha dedicato il premio a Chadwick Boseman protagonista di “Ma Rainey’s Black Bottom”, venuto a mancare l’estate scorsa, prima dell’uscita del film per cui è stato candidato. All’età di 83 anni, Hopkins è l’attore più anziano ad aver ricevuto il premio come miglior attore.

Invece, delusione per l’Italia che torna a casa a mani vuote: sia la canzone “Io sì” di Laura Pausini sia il team costumi e trucco di Pinocchio, diretto da Matteo Garrone, non hanno ottenuto alcun riconoscimento.

A vincere la statuetta come miglior canzone originale è il brano “Fight For You” della rapper H.E.R. Mentre i premi come migliori costumi, trucco e acconciatura sono andati tutti a “Ma Rainvey’s Black Bottom”.

Miglior attore non protagonista è Daniel Kaluuya per “Judas and the Black Messiah”, mentre miglior attrice non protagonista è la sudcoreana Yuh-Jung Youn per “Minari”. Doppietta per “Mank” che si aggiudica i premi per la fotografia e per la scenografia.

 Miglior film d’animazione è “Soul”, l’ultimo capolavoro Pixar di Pete Docter, già Oscar nel 2010 con “Up” e nel 2016 “Inside Out”. Inoltre il film si aggiudica anche la miglior colonna sonora. Il regista ha ricordato sul palco: “Una lettera d’amore verso il jazz”.

Cinque locations sono state utilizzate per uno show che ha visto protagonisti i partecipanti, muoversi in uno spazio sospeso nel tempo, voluto dal regista Steven Soderbergh che ha trasformato la notte degli Oscar come un film, alternando anche i discorsi dei premiati e soprattutto le loro emozioni e l’amore per il cinema.

A presentare i vari premi sono stati i vincitori del passato, da Brad Pitt a Viola Davis, a Reese Witherspoon, dove tutti hanno raccontato il loro colpo di fulmine per il cinema.

Non è mancato il tradizionale “memorial”, dedicato ogni anno ai membri dell’Academy recentemente scomparsi. Una lunghissima lista di artisti, tra cui dominava il nome di Ennio Morricone, che ha amato il cinema allo stesso modo dei protagonisti della 93esima edizione.

 

 

 

 

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